martedì 16 giugno 2009
Nel nome di Celestino V, il papa che rinunciò al soglio di Pietro per umiltà e che istituì il primo giubileo dell'era cristiana, 129 leader religiosi mondiali si sono dati appuntamento all'Aquila, oggi, a Piazza Duomo. A introdurre l'incontro l'arcivescovo del capoluogo, mons. Giuseppe Molinari.
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Nel nome di Celestino V, il papa che rinunciò al soglio di Pietro per umiltà e che istituì il primo giubileo dell'era cristiana, 129 leader religiosi mondiali si sono dati appuntamento all'Aquila, oggi, a Piazza Duomo,quella che è diventata ormai il cuore della "zona rossa" del terremoto del 6 aprile. Gli onori di casa ai religiosi accredidati al IV summit mondiale in occasione del G8 li ha fatti l'Arcivescovo dell'Aquila, Giuseppe Molinari, che proprio in apertura dei lavori ha parlato della figura del papa del perdono . "In un contesto di crisi mondiale come quello attuale - ha detto l'arcivescovo Molinari - il ruolo delle religioni non è quello di offrire soluzioni ai problemi economici ma un supporto spirituale ed etico sempre nella prospettiva della ricerca del bene comune". Nel nome di Celestino V - ha detto - invito tutti voi uomini di fede a promuovere il dialogo e la riconciliazione divenendo nel mondo apostoli di pace". I delegati religiosi che per l'occasione erano accompagnati dai volontari di Sant'Egidio si sono radunati dinanzi al Duomo, altro monumento tragicamente violato dal terremoto. Hanno lasciato una lapide che verrà posizionato nel Duomo una voltaristrutturato a ricordo di questo incontro mondiale. Il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso ha annunciato che in occasione del G8 i grandi della terra visiteranno, anche loro, piazza Duomo.
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