giovedì 21 luglio 2011
Si sono concluse le esequie solenni di mons. Cesare Mazzolari, vescovo di Rumbek (Sud Sudan). La celebrazione si è protratta per quattro ore. La spianata davanti alla cattedrale  della Sacra Famiglia ha accolto la folla accorsa dalle varie missioni della diocesi.
- I funerali di mons. Mazzolari (video di Tv2000)
- Il ricordo del missionario padre Renato Kizito Sesana (audio da Radio inBlu)
- Il ricordo di Paolino Lokudu Loro, arcivescovo di Jubadi (video di Tv2000)
- Marianna Mazzolari, sorella del vescovo comboniano (video di Tv2000)
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Si sono concluse le esequie solenni di mons. Cesare Mazzolari, vescovo di Rumbek (Sud Sudan). La celebrazione, iniziata questa mattina alle 10 (ora locale), si è protratta per quattro ore nei pressi della cattedrale della Sacra Famiglia di Rumbek. Un trapasso verso Dio vissuto con sentimento mesto, ma colorato nello spirito dai canti del popolo sud sudanese: due cori e due bande musicali erano presenti per esprimere, attraverso la musica, il proprio ringraziamento a Dio per aver donato al Sud Sudan la figura di padre Cesare. La spianata davanti alla cattedrale ha accolto la folla accorsa dalle varie missioni della diocesi per salutare il loro Vescovo per l’ultima volta. Alla processione di apertura della celebrazione una banda musicale locale, nata per volontà di un padre salesiano sudcoreano, ha intonato “When the Saints go marching in”, la marcia funebre jazz cara a Louis Armstrong che esprime in musica il desiderio di andare in Paradiso accanto alle schiere dei santi.«Oggi è qui riunito tutto il Sud Sudan – ha detto durante l'omelia Paolino Lokudu Loro, l'arcivescovo di Juba che ha presieduto la celebrazione -. Mons. Mazzolari è stato un pastore per questa terra, ha sempre camminato a fianco degli oppressi, incarnando appieno nella sua vita il Vangelo di Gesù». L'arcivescovo di Juba ha inoltre indicato in mons. Mazzolari la «voce di libertà del Sud Sudan», spiegando come «egli ha sempre creduto nella possibilità dell'indipendenza, anche quando la guerra civile imperversava con il suo strascico di morte e distruzione». «Mons. Mazzolari – ha proseguito – ha aperto il cammino verso l'indipendenza del Sud Sudan e ora intercederà per noi presso Dio perché il processo di formazione nazionale sia completo».Dall’Italia, a rappresentanza della famiglia di mons. Mazzolari e dell’associazione Cesar Onlus, sono giunti ieri a Rumbek la sorella Marianna con due nipoti. «Quando ci sentivamo al telefono non parlava mai di strutture o edifici, ma metteva sempre la gente e il loro bisogno di istruzione al primo posto» ricorda Marianna Mazzolari. «Siamo contenti che il nostro amato Cesare possa riposare in Sud Sudan perché qui potrà continuare a ricevere le lodi e i segni d'amore di un popolo bisognoso a cui ha dedicato 30 anni della sua vita».Il rito si è concluso dopo quattro ore, ma la cattedrale di Rumbek non ha smesso di essere meta di numerose persone che hanno voluto recarsi davanti alla tomba di mons. Mazzolari per un momento di silenzio e raccoglimento in preghiera. Ai funerali hanno preso parte anche fedeli protestanti e musulmani.Radio Rumbek informa che i membri dello Stato dei Laghi vorrebbero intitolare la piazza di Rumbek a Mons. Cesare Mazzolari. I funerali sono stati ripresi da TV2000 e le immagini saranno trasmesse questa sera  nel corso del TG2000 delle ore 19.40
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