giovedì 14 giugno 2018
Hanno ripreso "con maggiore celerità il loro cammino", le cause di beatificazione di Giorgio La Pira e don Giulio Facibeni. Lo ha ricordato l'arcivescovo di Firenze, il cardinale Betori
Betori: accelera il cammino di beatificazione per La Pira e Facibeni

Hanno ripreso, "con maggiore celerità il loro cammino", le cause di beatificazione di Giorgio La Pira e don Giulio Facibeni. Lo ha spiegato l'arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori, nell'intervento all'assemblea annuale del clero fiorentino a Lecceto, esattamente un anno dopo il decreto con cui la Chiesa proclamò venerabile il cardinale Elia Dalla Costa.

"Si tratta, come sappiamo, di procedure lunghe e ben ponderate - ha proseguito Betori rivolgendosi ai sacerdoti della diocesi -, ma è bene che la memoria di questi testimoni tra noi dell'opera della grazia, come pure la memoria degli altri per i quali è stata avviata la causa di beatificazione, resti viva tra noi".

Nel suo intervento l'arcivescovo ha richiamato anche la visita di papa Francesco a Barbiana, sulla tomba di don Lorenzo Milani, e le sue parole su come essere preti in questo tempo: "La ricerca di Dio come unico assoluto della vita, la dimensione propriamente sacerdotale della nostra missione, il nostro servizio alla Parola di Dio nell'ascolto delle parole degli uomini e nella promozione della presa della parola da parte del popolo".

Ma anche "il servizio ai poveri, la missione educativa nei riguardi dei giovani, la difesa della dignità e del primato della coscienza di fronte a ogni possibile manipolazione e oppressione, la fedeltà sempre alla Chiesa", ha concluso Betori ricordando come "su questa eredità e su come va riletta nell'oggi la proposta pastorale di don Milani" la Chiesa fiorentina ha riflettuto in un convegno, "i cui contenuti dovranno diventare oggetto di confronto tra noi non appena saranno pubblicati".

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