lunedì 15 novembre 2010
«Confermiamo, ad oggi, un miliardo di danni per il maltempo in Veneto». Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, neo commissario straordinario per l'alluvione. Intanto torna il maltempo, con pioggia prevista già nel pomeriggio specie nel versante occidentale e alpino; domani il fenomeno sarà ancora più intenso ed esteso e riguarderà tutta la regione.
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«Confermiamo, ad oggi, un miliardo di danni per il maltempo in Veneto». Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, neo commissario straordinario per l'alluvione. Ai giornalisti convocati presso la Coldiretti di Mestre, Zaia ha riferito che i soldi arriveranno, «prioritariamente alle imprese e alle famiglie», al più tardi entro 45 giorni, «ma spero anche molto prima».Zaia ha assicurato che da parte sua e dei sindaci vi sarà «la massima vigilanza» nei confronti di coloro che riceveranno contributi, anche sotto i 30mila euro, cifra per la quale basta l'autocertificazione. Ai giornalisti che gli chiedevano se vi saranno problemi di conferma degli impegni da parte del governo, a seguito di un'eventuale crisi, il commissario ha risposto: «Mi auguro proprio di no, perchè siamo in presenza di una emergenza che va al di là di ogni aspetto ordinario».Intanto torna il maltempo in Veneto con pioggia prevista già nel pomeriggio specie nel versante occidentale e alpino; domani il fenomeno sarà ancora più intenso ed esteso e riguarderà tutta la regione.Secondo le previsioni del centro meteo dell'Agenzia regionale per l'ambiente del Veneto (Arpav), nel corso del pomeriggio a partire da ovest aumentano le probabilità di pioggia sia in pianura che su gran parte della montagna. Pioverà in modo sparso sulle zone pianeggianti, diffuso sulle zone pedemontane ed esteso sulle zone montane, dove il limite della neve è fermo ai 2mila metri di quota.Domani, invece, il cielo si presenterà molto nuvoloso o coperto su tutta il Veneto. Le precipitazioni saranno estese, discontinue e frequenti su tutto il territorio. Al mattino pioverà sia in pianura che su gran parte della montagna e con il passare delle ore il limite della neve sarà in graduale abbassamento da quote generalmente superiori ai 2mila metri fino a 1.300-1.500 metri in serata.
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