martedì 18 novembre 2014
​Commissario: 48 fermati. Sono 100 i militari impiegati per pattugliare area di mille km. Vito: governo assicura risorse impiego militari.
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"Nei primi 9 mesi dell'anno, rispetto all'anno di riferimento 2012, c'è stata una riduzione del 60% degli interventi dei vigili del fuoco per roghi di rifiuti nella provincia di Caserta, mentre nella provincia di Napoli la riduzione è del 40%". Sono state fermate 48 persone e censiti 707 siti per lo smistamento dei rifiuti, mentre circa 14.900mila persone sono state identificate. Questi i risultati del pattugliamento del territorio nella cosiddetta 'Terra dei fuochì elencati dall'Incaricato per il fenomeno dei roghi di rifiuti in Campania, il viceprefetto Donato Cafagna, alla Commissione Difesa della Camera, che ha in esame il disegno di legge per la prosecuzione dell'impiego dei militari nella Terra dei fuochi, che scade il prossimo 31 dicembre. Dal 4 aprile di quest'anno sono 100 i militari impiegati - come ha illustrato il viceprefetto - nelle operazioni di controllo e contrasto: "Sono senz'altro una risorsa aggiuntiva rispetto alla polizia giudiziaria. Il fenomeno di abbandono dei rifiuti su quel territorio ha una pluralità di origini, dagli scarti di un'economia illegale e abusiva ai pneumatici smaltiti irregolarmente, e di fronte ad una pluralità di fenomeni è necessaria una pluralità di risposte", ha detto Cafagna giudicando "utile" quindi l'attività di pattugliamento del territorio da parte delle forze armate, anche perché "l'azione dei militari supplisce ed integra quella della polizia municipale che in alcuni Comuni è carente". I cento militari sono ripartiti equamente tra le province di Napoli e Caserta. Nel merito, l'attività è sviluppata in 19 settori operativi, con 12 pattuglie di tre uomini per ciascuna provincia, suddivise su 4 turni. Il territorio pattugliato è quello di 57 Comuni aderenti al patto per la Terra dei fuochi, un'area di circa mille chilometri quadrati.Le risorse. Dovrebbe destare grande premura il fatto che con il 31 dicembre, se non si trova la copertura economica, l'intervento dei militari finisce. Da un lato il governo mi assicura che con un emendamento alla legge di stabilità troverà le risorse, dall'altro se non si interviene a fine anno l'operazione si concluderà". Lo ha detto il presidente della Commissione Difesa della Camera, Elio Vito, nel corso dell'audizione dell'Incaricato per il fenomeno dei roghi di rifiuti in Campania, Donato Cafagna, nell'ambito dell'esame del disegno di legge per l'autorizzazione di spesa per la prosecuzione dell'impiego dei militari nella Terra dei Fuochi. Provvedimento che è stato stralciato dalla legge di Stabilità per un esame separato. La prosecuzione dell'operazione è stata ritenuta necessaria dai gruppi parlamentari, compreso il Movimento Cinque Stelle, ma ad eccezione di Sel, che invece si è detta contraria fin dall'inizio all'impiego dei militari.
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