sabato 14 luglio 2018
Trasferiti su una nave Frontex e una motovedetta dalla Guardia costiera, attendono al largo della Sicilia. Sei ricoverati in ospedale. Il premier: Italia finalmente ascoltata
La spiaggia di Pozzallo e in fondo la sagoma della Protector di Frontex (Ansa)

La spiaggia di Pozzallo e in fondo la sagoma della Protector di Frontex (Ansa)

La redistribuzione dei migranti tra i Paesi della Ue sta prendendo forma sulla spinta di un pesante braccio di ferro con il nostro governo: delle 450 persone soccorsi a ridosso di Linosa da unità italiane e di Frontex si faranno carico in parte Francia e in parte Malta, con la promessa di accogliere ciascuno 50 persone. Altri Paesi Ue si aggiungeranno. Ne ha dato annuncio lo stesso premier Giuseppe Conte, dopo una giornata trascorsa al telefono con le segreterie europee.

"Finalmente l'Italia inizia a essere ascoltata davvero", ha commentato Conte su Fb. "È un risultato importante ottenuto oggi, dopo una giornata di scambi telefonici e scritti - riferisce Conte - che ho avuto con tutti i 27 leader europei. Ho ricordato loro - prosegue il presidente del Consiglio - la logica e lo spirito di condivisione che sono contenuti nelle conclusioni del Consiglio europeo di fine giugno e che prevedono il pieno coinvolgimento di tutti i paesi dell'Ue".

Malta conferma: partecipiamo a iniziativa di redistribuzione

"Ho parlato con il premier italiano Giuseppe Conte che ha chiesto solidarietà nel caso del barcone con 450 migranti sbarcati in Italia. Ho confermato che coerentemente con la nostra politica, parteciperemo ad un'iniziativa di ridistribuzione. Malta non solo chiede, ma offre anche solidarietà". Questo il tweet del premier maltese Joseph Muscat dopo la lettera inviata da Conte a Juncker, Tusk e ai leader Ue.Il trasbordo dal peschereccio alle navi militari

I 450 migranti erano su un peschereccio partito venerdì dalla Libia. Al largo di Linosa le operazioni di soccorso, dopo che alcuni migranti si erano buttati in mare, da parte di 3 motovedette della Guardia costiera e una della Guardia di Finanza. Poi sono arrivati il pattugliatore inglese Protector, inserito nel dispositivo Frontex, che ne ha caricati 176, e il Montesperone della Guardia di finanza, che ne ha presi 266. Otto tra donne e bambini, sono invece stati trasportati subito a Lampedusa a bordo di motovedette della Guardia Costiera per motivi sanitari: subito dopo due donne incinte, un bambino e tre uomini sono stati trasferiti all'ospedale civico di Palermo con l'elisoccorso.

Le due navi intervenute hanno fatto rotta verso nord, cioè verso la Sicilia. L'approdo per la nave italiana potrebbe essere Pozzallo, dove sta stazionando in rada, anche per far scendere una donna disidratata e i suoi due figli neonati. La nave inglese sembra invece destinata ad Augusta.

Salvini a Conte, migranti vadano a Malta o in Libia

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha ribadito la sua linea: nessun porto italiano per i migranti. "Occorre un atto di giustizia, rispetto e coraggio per contrastare i trafficanti e stimolare un intervento europeo", ha sottolineato Salvini a Conte, insistendo sull'opportunità che alle due navi venga data indicazione di fare rotta verso Malta o la Libia.

La nave inglese Protector con i migranti a bordo (Ansa)

La nave inglese Protector con i migranti a bordo (Ansa)

Nella telefonata con il premier, Salvini avrebbe ribadito la sua volontà di non cedere. "In Italia si arriva solo con mezzi legali", ha sottolineato al presidente del Consiglio, ripetendo che i migranti a bordo delle due navi della Gdf e di Frontex "si nutrono e si curano, donne e bambini sono in salvo" ma per loro non ci sarà "alcun porto" in Italia. "Non possiamo cedere; la nostra fermezza salverà tante vite e garantirà sicurezza a tutti".

A Conte il titolare del Viminale avrebbe infine segnalato che da quando il governo si è insediato, ci sono stati 27mila sbarchi in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e, dunque, non bisogna "mostrare debolezze".

Le tre ipotesi in campo

1) Redistribuzione immediata dei 450 migranti ad altri partner Ue

2) Contatti con la Libia per il loro eventuale ritorno dal Paese da cui sono partiti. Ipotesi impraticabile, perché si configurerebbe come un respingimento, vietato dal diritto internazionale (LEGGI QUI PERCHE'). C'è un precedente: nel 2009, Maroni ministro dell'Interno attuò questa manovra e pochi anni dopo, nel 2012, l'Italia fu condannata dalla Corte di giustizia Ue. Diritto e giurisprudenza a parte, vorrebbe dire ricacciare i migranti nelle mani dei loro aguzzini nei campi di detenzione.

3) La permanenza a bordo delle navi, dove fare i riconoscimenti e l'esame delle richieste.

Nel frattempo il portavoce di Frontex, Ewa Moncure. spiega che il Protector riceve comandi dalla Guardia costiera. "La rotta dove portare i migranti trasbordati dal barcone non la decidiamo noi, è un'operazione della Guardia costiera e noi seguiamo il loro comando".

Due arresti per i disordini sulla Van Thalassa

Intanto si è saputo che 2 dei 67 migranti che erano a bordo della nave Diciotti della Guardia costiera italiana poi attraccata a Trapani sono stati arrestati, su disposizione della procura del capoluogo siciliano, in quanto sospettati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, ovvero di essere due scafisti. I due e gli altri 65 erano stati soccorsi dal mercantile italiano Vos Thalassa ma a causa di momenti di forte tensione perché i migranti temevano di essere riconsegnati alle autorità libiche era stato deciso il loro trasbordo sull'unità militare e quindi autorizzato lo sbarco a Trapani. Dal ministro dell'Interno Matteo Salvini subuito via social un commento alla notizia: l'ha definita "buona notizia".

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