martedì 4 aprile 2023
Per la prima volta finanziati i viaggi d'istruzione. Il ministro Valditara: «La difesa del diritto allo studio è una priorità»
Una classe in gita scolastica

Una classe in gita scolastica - Siciliani

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Banditi negli anni del Covid, tornano i viaggi di istruzione che però - complici il caro energia e l’inflazione - vedono un aumento generalizzato dei prezzi soprattutto a causa del quale - oltre all’indisponibilità di molti docenti ad assumersi la responsabilità di accompagnare i ragazzi - circa la metà degli studenti delle scuole superiori non potrà partire.

Per questo il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha deciso che assegnerà, tramite apposita direttiva, 50 milioni di euro per consentire alle scuole, nell’ambito della loro autonomia, il coinvolgimento del più ampio numero possibile di studenti in viaggi d’istruzione e visite didattiche nel prossimo anno scolastico 2023/2024. È la prima volta che delle risorse vengono stanziate per questa finalità e saranno destinate con una particolare attenzione per i ragazzi provenienti da famiglie meno abbienti.
Inoltre, per potenziare il programma Erasmus e incentivare scambi ed esperienze formative all’estero per studenti, docenti e personale scolastico, con un altro decreto sono stati destinati 150 milioni del Pnrr per 3 anni, raddoppiando così le attuali risorse annue previste per Erasmus, pari a circa 39 milioni per le azioni di mobilità.

«La difesa del diritto allo studio è una priorità – ha detto il ministro Valditara – e presuppone la partecipazione di ogni giovane, senza che sia di pregiudizio la propria condizione sociale, a tutte le esperienze formative offerte dalla scuola. Tra queste rientrano a pieno titolo i viaggi d’istruzione e le visite didattiche, importanti occasioni di apprendimento e di crescita umana e civica. È per questo che sosterremo concretamente il ritorno al loro pieno utilizzo, nel rispetto dell’autonomia scolastica, anche per raggiungere un completo recupero della socialità dei ragazzi dopo le limitazioni imposte dalla pandemia». Con un Avviso pubblico di prossima adozione, il Ministero individuerà le scuole a cui attribuire le risorse, reperite nell’ambito dello stanziamento del “Fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa”.

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