mercoledì 26 ottobre 2016
Scoppia il «frigo-gate». L'assessore Muraro: indagare sugli abbandoni di scarti di grandi dimensioni
La sindaca di Roma Virginia Raggi, del M5S (Lapresse)

La sindaca di Roma Virginia Raggi, del M5S (Lapresse) - LaPresse

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L’ombra del «golpe dei rifiuti», evocato ad agosto dall’assessore Paola Muraro, torna sotto forma di frigoriferi abbandonati per le strade di Roma. È il sospetto grillino che qualcuno alimenti la sporcizia per mettere nei guai la giunta di Virginia Raggi. La sindaca avanza il dubbio in una intervista a la Repubblica : «Mai visto tanti rifiuti pesanti abbandonati per strada». E si attira accuse e ironie. Bufera anche sull’altro nodo critico per la nuova giunta: i trasporti. Linda Meleo, assessore competente, reagisce con veemenza all’approvazione di un ordine del giorno in Senato, che impegna il governo a valutare un commissariamento della municipalizzata Atac. «Vogliono svenderla e privatizzarla, dopo averla fatta a pezzi in questi anni», accusa Meleo.

«Parlano di frigoriferi per non tagliarsi lo stipendio...», replica il capogruppo M5S in Campidoglio Paolo Ferrara, ricollegandosi alla battaglia parlamentare. Per le vie della Capitale si vedono non solo elettrodomestici, ma anche divani, materassi e perfino wc lasciati accanto ai cassonetti della differenziata. Qualcuno ci scherza su - «È il Water...gate cinquestelle» -, ma lo scontro politico si accende. L’assessore all’Ambiente Muraro parla di «situazioni anomale di abbandono di frigoriferi e altri ingombranti su cui bisognerà fare luce» e dice che per gli ingombranti il problema è l’ultima gara indetta da Ama. «Il servizio porta a porta dovrebbe riprendere a fine novembre», conclude. Fabrizio Ghera, capogruppo Fdi-An in Campidoglio, ribatte sostenendo che l’unica anomalia è l’assenza di una gara per la raccolta. «Nessun complotto, il servizio è scaduto», fa sapere la Cgil di Roma. Sui social network molti da mesi raccontano la difficoltà di farsi ritirare a casa i rifiuti più voluminosi. Il capogruppo M5S in Campidoglio ricorda che sono attive "isole ecologiche mobili" in giorni dedicati al conferimento degli ingombranti. Il problema è l’«inciviltà» di chi li getta ugualmente, dice, senza alludere a macchinazioni.

Dal Pd gli attacchi più duri a Raggi. «Inventa il complotto del cassonetto per coprire il suo fallimento», dice il deputato Emiliano Minnucci. Per l’onorevole Lorenza Bonaccorsi «la sindaca ammette la sua incompetenza, è disarmante». Frigo e materassi in strada - twitta Ernesto Carbone della segreteria dem - sarebbero «più numerosi dei quattro gatti grillini scesi in piazza» ieri alla Camera. Il senatore Stefano Esposito, ex assessore con Marino, lancia l’hashtag ironico #frigogate.

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