Torturato e ucciso in Egitto. Regeni, adesso il Cairo parla di una vendetta


mercoledì 24 febbraio 2016
Sulla tragica e terribile fine del giovane studioso italiano dall'Egitto arrivano versioni sempre diverse. Il ministro Gentiloni: vogliamo la verità. Cerimonia alla American University del Cairo.
Regeni, adesso il Cairo parla di una vendetta
Sulla tragica e terribile fine di Giulio Regeni, rapito, torturato e ucciso al Cairo, dall'Egitto arrivano versioni sempre diverse. L'ultima: è possibile che si tratti di un omicidio premeditato per una vendetta causata da motivi personali, secondo un comunicato del ministero dell'interno del Cairo diffuso oggi. Secondo l'ambasciatore egiziano a Roma, invece, l'omicidio Regeni potrebbe essere un atto criminale o terroristico, compiuto da chi "vuole minare le relazioni tra Italia ed Egitto". Gentiloni: vogliamo la verità Insomma una tragedia illustrata come in una commedia pirandelliana, tra verità e bugie, mezze verità e mezze bugie. Una scrittura però che non va giù al governo italiano. "L'Italia chiede semplicemente ad un paese alleato la verità e la punizione dei colpevoli. Non ci accontenteremo di una verità di comodo nè di piste improbabili, come quelle evocate oggi dal Cairo", ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in un question time alla Camera. Le indagini In quanto alle indagini Gentiloni ha detto che gli agenti italiani impegnati al Cairo nelle indagini sulla morte di Giulio Regeni "devono avere accesso a tutti i documenti sonori e filmati e a tutti gli atti del processo nelle mani della procura di Giza. Il governo trasmetterà richieste specifiche su questo attraverso i canali diplomatici. Lo dobbiamo alla famiglia di Regeni e alla dignità del nostro Paese", ha aggiunto. Orazione funebre all'American University del Cairo L'American University del Cairo ha organizzato un'orazione funebre per Giulio Regeni alla quale hanno partecipato docenti e studenti. In un discorso, con il quale si è aperta la cerimonia, Rabab Al Mahdi, docente di scienze politiche nell'ateneo, ha ricordato l'interesse e l'amore del ricercatore italiano per i poveri. Il professore italiano Marco Pinfari ha letto estratti di una poesia italiana del 1944, anno in cui l'Italia era devastata dalle seconda guerra mondiale. Feriale Ghazoule insegnante di letteratura inglese ha letto a sua volta estratti di una poesia del poeta egiziano Ahmed Darwish, intitolata 'io voglio vivere".
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