venerdì 11 gennaio 2019
L'annuncio del premier sul rinvio del provvedimento al prossimo consiglio dei ministri. «Non è una promessa elettorale ma un manifesto politico». E aggiunge: Quota 100 permetterà nuove assunzioni
Conte difende il rinvio: vogliamo fare per bene

«Le ragioni del differimento del reddito di cittadinanza stanno nel fatto che vogliamo fare le cose per bene: non è concessione elettorale ma manifesto di questo governo. È una riforma complessa che studiamo da mesi». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel suo intervento agli Stati generali dei Consulenti del lavoro. «Non è una misura che vogliamo concedere perchè frutto di estemporanea promessa elettorale ma un manifesto politico, un meccanismo per valorizzare capitale umano oggi disperso in Italia».

Conte ha anche aggiunto: «Sul reddito di cittadinanza ci sono perplessità, le comprendiamo, ma forse è la più significativa, decisa e coraggiosa riforma politica attiva del lavoro varata negli ultimi anni. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, parlando durante gli Stati generali dei Consulenti del lavoro. "E' un meccanismo per valorizzare il capitale umano disperso in Italia - Ne beneficerà la stabilità sociale e la produttività e l'occupazione, stiamo costruendo un sistema integrato che vedrà coinvolti vari attori, non ci sarà unica fiche».

Sulla riforma pensionistica ha detto che «Quota 100 la stiamo impostando. Era giusto intervenire in sè, ma anche per il ricambio generazionale». Il presidente del Consiglio ha poi ribadito che, nell'incontro avuto a fine anno scorso a Palazzo Chigi, una «importante azienda dello Stato - faccio il nome, Eni - ha anticipato che, nel 2019, per ogni uscito con quota 100 «ci saranno 2/3 assunti».

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