mercoledì 26 marzo 2014
​Il governo "blinda" la riforma. Approvato in Senato con 160 sì e 133 no il maxiemendamento. Il testo adesso passa alla Camera.
LA SCHEDA Riorganizzarle per poi abolirle
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ln Senato, il governo incassa la fiducia sul maxiemendamento al Ddl Delrio che recepisce le modifiche apportate al testo dalla commissione Affari Costituzionali e le osservazioni della commissione Bilancio. Il ddl, che ora torna alla Camera, passa con 160 "sì", 133 "no".

Il governo mercoledì mattina ha posto la questione di fiducia. Lo ha annunciato in aula al Senato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi. "Siamo consapevoli che alcune province lavorano bene - ha detto il premier Matteo Renzi -, ma dare un segnale chiaro forte e netto, con tremila posti per i politici in meno, è la premessa per dare speranza e fiducia ai cittadini e non è un caso che la riduzione di costi e posti della politica è la premessa per restituire 80 euro ai cittadini". Anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è espresso a favore di quella riforma. "Quell'immagine dovrebbe significare che si sta per uscire dal tunnel: se questo è l'intento mi pare che sia una scelta appropriata perchè per molti aspetti si tratta di vedere se stiamo uscendo da vari tunnel". Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha commentato la notizia che apriva l'anteprima del nuovo portale dell'Ansa ("Riforma province - arriva la fiducia") nel corso di una visita alla sede dell'agenzia.

Lunedì il governo è andato in minoranza due volte sul provvedimento in commissione, e in maggioranza ci sono tensioni in particolare i Popolari per l'Italia si sono spaccati con alcuni esponenti che hanno dichiarato di essere contrari al ddl. L'obiettivo dell'esecutivo di Matteo Renzi è quello di far approvare la legge in tempi rapidissimi, per evitare che all'election day del 25 maggio, quando si voterà per il Parlamento europeo e per il rinnovo delle amministrazioni di oltre 4.000 comuni (tra cui Firenze), gli elettori ricevano al seggio anche le schede per le province (in palio ce ne sarebbero oltre 50). Molto critiche le opposizioni, soprattutto Lega e M5s convinte che alla fine i costi della politica per le Province lieviteranno.

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