sabato 31 ottobre 2009
Il capo dell'omonimo clan dell'Agro Nolano è stato arrestato dagli uomini della suqadra mobile di Napoli. Già condannato all'ergastolo per associazione a delinquere di stampo mafioso e omicidio.
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Il super latitante Salvatore Russo, capo dell'omonimo clan camorristico dell'Agro Nolano, è stato catturato all'alba dagli agenti della squadra mobile di Napoli. Condannato all'ergastolo per omicidio e associazione mafiosa, era inserito nell'elenco dei dieci latitanti più pericolosi d'Italia. Salvatore Russo era latitante da circa 15 anni così come il fratello Pasquale, tuttora ricercato dalle forze dell'ordine. Un tempo erano al vertice del clan guidato dal boss Carmine Alfieri, oggi pentito. La vita criminale dei fratelli Russo inizia negli anni Settanta, dopo aver stretto legami con il clan di Mario Fabbrocino e contatti con Michele Zaza e quindi con la mafia siciliana. Russo era ricercato per associazione di tipo mafioso, omicidio, occultamento di cadavere e altri reati. Il 15 aprile del 1994 erano state diramate anche le ricerche in campo internazionale.
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