martedì 30 luglio 2013
Drastico calo degli immigrati tra il 2011 e il 2012: rilasciati il 27% in meno di permessi. Quelli per motivi di lavoro sono diminuti addirittura del 43%. Quasi dimezzate le autorizzazioni per diritto d'asilo o motivi umanitari.
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Tra il 2011 e il 2012 sono drasticamente diminuiti i nuovi ingressi in Italia di cittadini stranieri non comunitari: durante il 2012 sono stati rilasciati 263.968 nuovi permessi, quasi il 27% in meno rispetto all'anno precedente. La diminuzione dei nuovi arrivi ha interessato gli uomini (-33%) più delle donne (-19,5%). Sono i nuovi permessi per lavoro a ridursi in maniera più evidente: il 43,1% in meno rispetto al 2011. Un dato su cui pesa probabilmente l'effetto crisi. Quelli per famiglia sono scesi invece del 17%. E' quanto emerge dal rapporto Istat sui cittadini non comunitari.Nel 2012 sono diminuiti anche i permessi per motivi umanitari e per asilo per i quali durante il 2011 si era registrato un picco storico; i permessi per studio sono rimasti invece sostanzialmente stabili. I permessi rilasciatiper asilo e motivi umanitari, passano da 42.672 nel 2011 a 22.916 nel 2012. Nel 2012 hanno rappresentato l'8,7% dei nuovi flussi, mentre l'anno precedente erano il 16,2% del totale. La riduzione dei nuovi permessi concessi interessa, in particolare, il Nord-ovest dove sono stati rilasciati circa 119 mila nuovi permessi nel 2011, mentre nel 2012 se ne contano poco più di 80 mila.Chi arriva, nella maggior parte dei casi, finisce per rimanere. Il 68,2% dei cittadini non comunitari entrati in Italia durante il 2007 è risultato ancora regolarmente presente a gennaio del 2013. Il 22,4% di coloro che sono rimasti nel nostro paese ha convertito il permesso con scadenza in uno di lungo periodo. I nuovi italianiSono sempre di più i cittadini dei paesi non comunitari che acquisiscono la cittadinanza italiana: durante il 2011 si sono registrate 56.148 acquisizioni di cittadinanza; 49.836 di queste (l'88,8%)  hanno riguardato persone che avevano in precedenza la cittadinanza in un paese non comunitario. Sono stati soprattutto marocchini (10.732) ed albanesi (8.101) ad accedere alla cittadinanza italiana, seguono, ad una certa distanza le persone provenienti da Egitto, Tunisia, Brasile e Perù. Da qualche anno in Italia, come in molti paesi europei, il numero di acquisizioni per residenza ha superato quello di persone che diventano italiane a seguito di matrimonio. Durante il 2011 le acquisizioni di cittadinanza per residenza da parte di persone originarie di paesi non comunitari sono state 25.079, quelle per matrimonio 14.744.
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