giovedì 12 giugno 2014
​Il gip ha revocato l'ordinanza nei confronti del sindaco di Venezia. Tornato libero: «Continuo a fare il sindaco».
Mose, Moraglia: «Fare serio esame di coscienza»
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 Il gip Alberto Scaramuzza ha revocato l'ordinanza di arresti domiciliari nei confronti del sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, indagato per finanziamento illecito nell'inchiesta Mose. Nei giorni scorsi Orsoni era stato sospeso dalla carica di sindaco dalla prefettura.Giorgio Orsoni non si dimitterà da sindaco di Venezia. Lo ha confermato lui stesso durante una conferenza stampa tenuta in Comune dopo essere stato rimesso in libertà.Orsoni ha concordato, attraverso i suoi legali, con i Pm dell'inchiesta Mose un patteggiamento a quattro mesi. Sulla congruità del patteggiamento dovrà esprimersi il Gup. Orsoni è indagato per finanziamento illecito. Orsoni ha spiegato oggi anche ai giornalisti di non aver mai immaginato "che venissero utilizzati sistemi illeciti" per la sua campagna elettorale nel 2010. Per Orsoni a ricevere il denaro era il suo mandatario: "non potevo sapere che i fondi fossero illeciti" e "su come le aziende del Cvn reperissero quel denaro". Ho incontrato durante la campagna elettorale - ha aggiunto - "imprenditori o sedicenti tali che mi hanno detto che mi avrebbero sostenuto e votato senza sapere come e perché".
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