venerdì 23 giugno 2023
Metsola: va ratificato da tutti i Paesi. Il capo della Lega: non è utile, meglio debito pubblico in mano agli italiani. Conte e Calenda all'attacco
La presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, e Matteo Salvini

La presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, e Matteo Salvini - Combo di foto Ansa

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L'Europa insiste, ma il governo non cede. "Il Mes è un meccanismo che ha bisogno di essere ratificato da tutti i Paesi", ripete la presidente dell'Eurocamera Roberta Metsola. Ma ora è Salvini (nelle ultime ore ha visto e sentito più volte il ministro dell'Economia Giorgetti) a chiudere la porta. Anzi a sbarrarla: no al Mes, meglio il debito pubblico in mano agli italiani. Ora dopo ora il dibattito sale di intensità e l'ultima parola sarà quella del voto dell'Aula. "Politicamente ritengo che il Mes non sia uno strumento utile al Paese. Rispetterò il voto del Parlamento ma personalmente ritengo che la strada per finanziare lo sviluppo del Paese sia un'altra", riopete Salvini. In mattinata un altro affondo: "Per quanto riguarda l'Italia è il Paese europeo che sta crescendo di più. Non ritengo che ci sia bisogno di mettersi in mano a Fondi stranieri e a soggetti stranieri anche perché 600 mila italiani nei giorni scorsi hanno sottoscritto i buoni del tesoro per più di 18 miliardi di euro. Quindi io preferisco che le infrastrutture italiane, le scuole italiane vengano costruite chiedendo i soldi agli italiani e così il debito rimane italiano".

Il governo è a un bivio. Salvini scommette sul no del Parlamento. "Il Pd è a favore, tutti gli altri mi sembrano contrari", ripete il leader della Lega. E mentre la Metsola batte un colpo anche sul Pnrr ("è un programma che va aiutare tutte le imprese e tutti cittadini d'Europa, inclusi quelli italiani") le opposizioni vanno all'attacco del governo. "L'atteggiamento della Meloni in Europa è incomprensibile. Da un alto occhieggia a Visegrad e a Vox. Dall'altro non riesce a costruire nulla. Sul Mes stanno facendo fare una figura pessima al Paese", attacca Giuseppe Conte al convegno dei Giovani di Confindustria a Rapallo. E ancora: "I patrioti del centrodestra alla camera hanno disertato il fronte". Poi Calenda: "Quello sul Mes è un gigantesco teatrino, devono ratificarlo ma prima di farlo devono fare un po' di casino. Fa parte della voce intrattenimento, non è politica'', chiude il leader di Azione.

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