venerdì 23 giugno 2017
L'organismo consultivo, formato da 9 figure di alto profilo professionale, avrà il compito di supportare il vertice dell'ateneo romano
(Siciliani)

(Siciliani)

Avrà il compito di supportare il vertice della Lumsa in alcune scelte «strategiche ed operative», l’Advisory Board che si è recentemente insediato nell’ateneo fondato nel 1939 da Luigia Tincani. Un compito sottolineato anche dal cardinale segretario di Stato Pietro Parolin nel suo discorso al momento dell'insediamento e volto soprattutto a «favorire la migliore formazione degli studenti – sottolineano i vertici della Lumsa – ed il loro approccio al mondo del lavoro».

A far parte dell’organismo consultivo sono state infatti chiamate nove figure di alto profilo professionale, «individuate – come spiega il segretario del Board, Rinaldo Marinoni – tra manager, imprenditori e professionisti, che per i risultati ottenuti con le loro attività e per la condivisione dei valori che sono alla base del nostro ateneo possano svolgere validamente questa funzione di supporto e di collegamento». Sono l’imprenditore Marco Carrai, il top manager Stefano Siragusa, il costruttore Beniamino Gavio, il banchiere Andrea Munari, la manager di Trenitalia Barbara Morgante, la presidente del "Bambino Gesù", Mariella Enoc, l’ex sottosegretario Gianni Letta, Gabriella Palmieri Sandulli (Avvocatura generale dello Stato) e Marco Tarquinio, direttore di Avvenire.

«È un ulteriore passo di sviluppo e consolidamento della nostra università», sottolinea il rettore magnifico, Francesco Bonini. Il tutto inserito in un percorso che comprende il rilancio dell’associazione degli ex alunni (a tal proposito Bonini annuncia per il 6 luglio prossimo un evento dal titolo "la nuova Europa", con la partecipazione di Enrico Letta, Lorenzo Ornaghi, Carlo Secchi e Monica Maggioni), oltre a un processo di ripensamento dei corsi di laurea. «Per questo – ricorda il rettore – sarà molto importante il parere di un Advisory Board molto qualificato e proiettato a 360 gradi sulla società civile e sul mondo delle professioni. Una università cattolica come la nostra deve strutturalmente essere aperta e in dialogo con tutti, secondo l’invito di papa Francesco». Sotto questo profilo Bonini e Marinoni sottolineano l’investimento sul Sud operato negli ultimi anni dall’Ateneo con apertura di sedi a Taranto, Crotone e Palermo, oltre al rafforzamento su Roma.

«Siamo una università indirizzata soprattutto all’Italia centrale e meridionale – afferma il rettore –. E vogliamo formare giovani dotati di senso critico, capaci di portare qualcosa di nuovo nel mondo delle professioni, non solo per il prodotto ma per l’approccio. Anche questo significa misericordia, cioè allargare il cuore. E per quanto riguarda la carità intellettuale allargare la mente. Tenere insieme mente e cuore».

L’Advisory Board, spiega Giuseppe Dalla Torre – predecessore di Bonini e attualmente presidente dell’Associazione "Amici della Lumsa" di cui lo stesso Board costituisce «un’evoluzione» – svolgerà la sua funzione secondo due prospettive. «La prima riguarda l’adeguamento continuo dell’offerta formativa dell’università alle esigenze che nascono dal mondo del lavoro: attivazione di insegnamenti, di iniziative di formazione post universitaria, ma anche verifica dei corsi attualmente esistenti». L’altra prospettiva, prosegue Dalla Torre, «è finalizzata a favorire periodi di stage presso le aziende e sbocchi professionali. Il tirocinio che si può fare presso le aziende è infatti molto importante al fine di colmare l’inevitabile divario tra formazione teorica ed esperienza pratica». In sostanza, conclude Dalla Torre, «siamo nell’ambito della «cosidetta terza missione dell’università: la trasformazione di ciò che si riesce ad ottenere dalla ricerca e dalla formazione (le prime due missioni) in un vantaggio per la società, per l’economia per le istituzioni».

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