martedì 5 aprile 2016
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ROMA. Matteo Renzi è in stretto contatto col Quirinale sul dopo-Guidi. Lo impone la delicatezza della questione, il carattere cruciale della delega da riassegnare, evitando di aprire un nuovo fronte con i magistrati, l’ultima cosa di cui c’è bisogno. Questioni emerse nei contatti avuti in queste ore fra Palazzo Chigi e il Colle, con l’intesa scaturita di prendere qualche giorno in più, per chiudere la vicenda nel migliore dei modi e senza ulteriori danni. «La nostra Costituzione prevede che il presidente del Consiglio fa una proposta al presidente della Repubblica e io la prima persona con cui parlerò delle mie idee è Mattarella, non l’ho ancora incontrato», aveva detto il premier nel corso di Lucia Annunziata, domenica. Ieri i primi contatti, ma l’incontro decisivo sul Colle slitta. Forse a oggi, o a domani. In pole resta l’attuale viceministro, la pugliese Teresa Bellanova. E forse anche i toni più sfumati del premier con i magistrati, nella replica di ieri sera, erano figli della moral suasion di Mattarella.
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