lunedì 26 settembre 2011
Ministro della Pubblica amministrazione: «Semplificazione aiuta crescita». Ma la proposta non piace al titolare degli Interni.
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«Una delle vitamine per la crescita è la semplificazione. Perché famiglie e imprese devono fornire certificati alla pubblica amministrazione che li ha già in casa? Basta certificato antimafia. Basta pacchi di certificati per partecipare ai concorsi. Ci sono tante riforme che non costa niente ma che producono crescita». Lo ha detto il ministro della Pa, Renato Brunetta, a margine della presentazione del nuovo logo della Pubblica Amministrazione (La lettera P e la A sovrapposte sul simbolo della chiocciola di internet, iscritte in un tasto di pc, ideato da Giancarlo Fanti di Bologna, cui e' andato un premio di 10mila dollari) «Vendere, vendere, vendere» questa la risposta che il ministro della P.A., Renato Brunetta, ha dato ai giornalisti che gli chiedevano quali fossero le «vitamine» per la crescita. «È necessario - ha spiegato Brunetta - vendere tutto quello che non serve e il capitale che non rende e gli asset pubblici non strategici. Si potrebbero dismettere le public utilities di gas, acqua e spazzatura. Serve inoltre semplificare e comunicare la semplificazione. Bisogna diminuire i certificati e gli adempimenti inutili per le famiglie e le imprese». MARONI: «CERTIFICAZIONE ANTIMAFIA INDISPENSABILE» «La certificazione antimafia non può essere modificata perché è uno strumento indispensabile per combattere la criminalità organizzata e, in particolare per contrastare le infiltrazioni malavitose negli appalti pubblici». Lo dichiara il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, commentando la proposta del ministro Brunetta. Il governo, del resto, ricorda Maroni, «ha appena approvato il Codice delle leggi antimafia che ha riscritto la normativa sulla certificazione antimafia per renderla più efficace e rapida, venendo incontro anche alle richieste del mondo delle imprese».

 

NO A DIMISSIONI TREMONTI, È UN BUON MINISTRO«Tremonti non deve dimettersi perché un buon ministro, ha risolto molti problemi in questi anni e tanti ne dovrà ancora risolvere. Le dimissioni di un ministro non servono, i mercati e la gente aspettano i fatti». Lo ha dichiarato il ministro della P.A., Renato Brunetta. «La cabina di regia sarà guidata dal presidente del Consiglio e i ministri che in maniera collegiale lo affiancheranno, a partire da Tremonti». «Le dimissioni del ministro Romano non sono all'ordine del giorno, è solo l'opposizione che si diverte a impallinare ma le e' andata male e le andrà sempre male. La fiducia a Romano di mercoledì sarà la risposta migliore», ha proseguito Renato Brunetta. «Quello dell'opposizione Brunetta - è un gioco al massacro che non fa bene all'Italia ma anche masochismo, dovrebbero fare delle riflessioni perché è un atteggiamento che non rende nemmeno a livello elettorale».
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