Corte costituzionale. Consulta, coltivare la Cannabis resta reato


mercoledì 9 marzo 2016
​Lo ha deciso oggi la Corte costituzionale che ha dichiarato non fondata la questione di legittimità sollevata dalla Corte di appello di Brescia.
EDITORIALE Per un’etica della cura (Giuseppe Anzani)
Consulta, coltivare la Cannabis resta reato
Nessuna legalizzazione, seppure parziale, della cannabis per via giudiziaria. La coltivazione della cannabis per uso personale resta punita penalmente. Lo ha deciso oggi la Corte costituzionale che ha dichiarato non fondata la questione di legittimità sollevata dalla Corte di appello di Brescia sul trattamento sanzionatorio della coltivazione di piante di cannabis per uso personale. La decisione è riferita all'articolo 75 del testo unico in materia di stupefacenti ed è stata assunta nel solco delle sue precedenti pronunce in materia di droga. La Corte di Appello di Brescia aveva posto alla Consulta la questione di legittimità delle disposizioni della legge del 1990, nella parte in cui esclude tra le condotte suscettibili di sola sanzione amministrativa, qualora finalizzate al solo uso personale dello stupefacente, la condotta di coltivazione di piante di cannabis. Il comunicato dalla Corte Costituzionale "La Corte costituzionale in data odierna ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Corte di appello di Brescia sul trattamento sanzionatorio della coltivazione di piante di cannabis per uso personale. La decisione è riferita all'art. 75 del testo unico in materia di stupefacenti ed è stata assunta nel solco delle sue precedenti pronunce in materia". È quanto si legge in un comunicato stampa della Consulta
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