giovedì 9 luglio 2020
Al Santa Croce di Moncalieri, alle porte di Torino, nel giro di 10 ore sono nati 7 bambini: medici e infermieri hanno dovuto cercare culle e lettini in giro per l’ospedale
Baby-boom: la risposta di Moncalieri al coronavirus

Ansa Archivio

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Vita impaziente, esuberante, imprevedibile. Vita bella, forte, piena di speranze. Nella notte tra martedì e mercoledì qualcosa ha scombussolato organizzazione e programmi di un intero ospedale: al Santa Croce di Moncalieri, alle porte di Torino, nel giro di 10 ore sono nati 7 bambini, per la precisione tre femmine e 4 maschi.

Parti spontanei, seppur qualcuno di fretta ( l’ultimo, atteso anche da tre fratellini, aveva tanta premura di vedere la luce da nascere in pronto soccorso) e uno prematuro di 34 settimane. Ad assistere, da quanto si sa e come di dovere, tutti i padri. E un ottavo bimbo è nato ieri in mattinata inoltrata, mentre sembra che altri quattro siano in procinto di farlo. Il caso eccezionale ha spiazzato tutti e, tra l’altro, conferma quanto ormai l’Italia sia davvero multietnica. «Normalmente qui nascono 2-3 bambini al giorno: sette in una notte è un evento – dice il primario di pediatria, Antonio Marra – . Anche perché il calo delle nascite ha colpito pure noi: la diminuzione che abbiamo registrato è del 20%».

Almeno per un giorno, dunque, Moncalieri è andata in controtendenza: come già Cremona pochi giorni fa. La situazione è stata talmente fuori dalla norma che medici e infermieri hanno dovuto cercare culle e lettini in giro per l’ospedale. «I bambini – precisa ancora Marra – stanno tutti bene. Noi siamo particolarmente contenti: il parto in queste settimane ha sofferto molto del distanziamento imposto, quanto è successo ci ha invece ricordato che la nascita è una festa. Faccio il neonatologo da 40 anni ed è una cosa che conforta vedere in poche ore nascere così tanti bambini. Adesso il reparto è pieno di chiasso e questo ci rende felici».

Tutto il personale si è mobilitato volentieri, con le ostetriche in prima linea. Antonella Travierso, del reparto di pediatria e neonatologia, conferma: «Il periodo del Covid- 19 è stato difficile per tutti in ospedale, questo evento ci dà un po’ di respiro e ci fa guardare con maggior fiducia il futuro». Già: quanto accaduto a Moncalieri è forse la miglior risposta al buio della pandemia. Sette e più vite dicono tutto.

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