martedì 11 gennaio 2022
Salgono a sette gli attentati messi a segno in provincia dall’inizio dell’anno, tre a Foggia e quattro a San Severo. L'appello del sindaco sotto scorta Francesco Miglio
Bombe contro negozi a San Severo (Foggia) l'11 gennaio 2022

Bombe contro negozi a San Severo (Foggia) l'11 gennaio 2022 - Ansa

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Ancora bombe mafiose nel Foggiano. Due attentati dinamitardi sono avvenuti nella notte a San Severo. Il primo alle 3 e 30 al salone di parrucchiere “Li Quadri” in via Checchia Rispoli. Il secondo poco dopo davanti alla saracinesca dell’attività di fuochi pirotecnici commerciale “Pirolandia” in corso Leone Mucci. Ingenti i danni provocati.

Con questi due salgono a sette gli attentati messi a segno in provincia dall’inizio dell’anno, tre a Foggia e quattro a San Severo. Fatti decisamente preoccupanti. Così lunedì prossimo nelle due città colpite dalla violenza mafiosa arriverà la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, rispondendo al forte appello del sindaco di San Severo, Francesco Miglio. “Chiedo al ministro Lamorgese di essere qui in Capitanata nei prossimi giorni - aveva detto il primo cittadino che da quasi due anni vive sotto scorta dopo le minacce dell’esponente di un clan -. Non solo per annunciare vicinanza e solidarietà alla nostra popolazione che, in questo momento, si sente lasciata sola ma anche per annunciare delle misure concrete da attuare nelle prossime settimane per sventare quello che è un vero e proprio piano, una vera e propria strategia messa in atto dall’associazione mafiosa per tenere sotto scacco questa popolazione e questo territorio”.

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Davvero un’escalation di violenza in queste prima settimane del 2022. Nella notte tra il 4 e il 5 due bombe avevano colpito la profumeria Afrodite di viale Due Giugno e la rivendita di auto Romano Opel di via Giustino Fortunato. Domenica l’ultimo attentato a Foggia ai danni del ristorante friggitoria “Poseidon” in vico Ciancarella nel centro storico della città. Lo stesso ristorante era stato devastato da un altro attentato il 12 novembre del 2019. Il presunto autore venne arrestato. ll titolare del ristorante è anche proprietario della “New Coffee 0861”, azienda che si occupa della distribuzione di caffè in città. Un furgone della ditta era stato dato alle fiamme appena venerdì scorso. Il 5 gennaio era toccato a un negozio di fiori in via Guido Dorso. “Il giorno 5 novembre mi hanno lasciato una lettera sotto la saracinesca del negozio. Non posso dire il contenuto”, rivela Massimo Ricciardi titolare dell’attività commerciale “Pirolandia”. E annuncia con forza: “Entro fine mese inaugureremo il locale nuovo e inviteremo tutti i commercianti che non devono avere paura di nessuno, altrimenti questi qua ci ammazzano. Siete invitati tutti quanti. Anche il sindaco, i carabinieri, la polizia, la guardia di finanza. Saremo più forti di prima”.

Ma gli attentati preoccupano, soprattutto perché colpiscono piccoli imprenditori e commercianti, come se i mafiosi volessero lanciare il messaggio che tutti sono nel mirino.

E questo nell’ambito di un scontro in corso per rivendicare la leadership dei clan della città. Di fronte a tutto questo, è l’appello dell’associazione Libera, “è necessario non arretrare di un centimetro. Dobbiamo andare avanti ancora con più forza per disinnescare la miccia della paura e della rassegnazione. E dire basta alla rassegnazione, al silenzio complice, al vano parlare. Ridiventando insomma comunità, una comunità chiamata Italia”.

La ministra dell'Interno in serata ha fatto sapere che “la magistratura e le forze di polizia stanno assicurando il massimo impegno contro le organizzazioni criminali che operano a Foggia e in provincia”. Lunedì, ha confermato, presiederà, in Prefettura, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a cui parteciperanno anche il capo della Polizia – direttore generale della Pubblica Sicurezza, i comandanti generali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, i vertici della locale Procura della Repubblica e della Direzione distrettuale antimafia di Bari.

“Sarà l’occasione per valutare insieme le misure da assumere per intensificare l’attività di prevenzione e di controllo del territorio, potenziando la strategia di contrasto già attivata”, ha proseguito la titolare del Viminale, che lunedì si recherà anche a San Severo per dare un segnale concreto di attenzione da parte dello Stato all’amministrazione cittadina, a tutta la comunità e agli imprenditori locali duramente colpiti dalle azioni violente dei sodalizi criminali. Il ministro Lamorgese parteciperà alla presentazione in Prefettura a Foggia, insieme al Commissario straordinario del Governo per le iniziative contro il racket e l’usura, Giovanna Cagliostro, di una nuova associazione antiracket ed usura, “quale segnale concreto dell’impegno di tutte le componenti istituzionali per promuovere la cultura della legalità e per essere sempre al fianco degli imprenditori locali sottoposti alle pressioni di criminali senza scrupoli che cercano di approfittare delle loro vulnerabilità”.

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