martedì 18 aprile 2017
L'appuntamento internazionale, in programma dal 21 al 23 aprile in piazza Gae Aulenti e nel Milano Unicredit Pavilion, promosso dal Comune di Milano, porta alla ribalta tutto quanto fa radio
RadioCity, un'immagine dello scorso anno (da www.radiocitymilano.it)

RadioCity, un'immagine dello scorso anno (da www.radiocitymilano.it)

La radio è viva. Televisione, internet, smartphone... nessuno è ancora riuscito ad "sconfiggere" l'invenzione di Guglielmo Marconi, che senza fare tanto rumore continua a fare audience e fatturato pubblicitario. E Milano le rende onore con un festival giunto alla terza edizione: RadioCity.

L'appuntamento internazionale, in programma dal 21 al 23 aprile in piazza Gae Aulenti e nel Milano Unicredit Pavilion, promosso dal Comune di Milano, porta alla ribalta tutto quanto fa radio, dall'analogico al digitale, passando pure per le webradio. "Da Erevan a Palermo - si legge nella presentazione -, dalla radio valdese a quella di Amatrice, da Radio inBlu ai network nazionali, alle webradio di quartiere, da Gazebo live (grazie alla collaborazione con Tempo di Libri) alle dirette in streaming e su DAB fino al raduno nazionale delle radio della salute mentale. Senza dimenticare la milanese Radio Marconi. RadioCity porta in città la radio in ogni forma e declinazione per celebrare il mezzo di comunicazione più diffuso e amato al mondo, ma anche quello che meglio sta attraversando la rivoluzione digitale, rinnovando linguaggio e piattaforme".

Saranno tre giorni di informazione e incontri, musica e intrattenimento. Tre giorni di frequenze e microfoni aperti a tutti, in cui saranno presenti oltre 200 radio, di cui il 10% dall'estero. Un'occasione per incontrare gli operatori del settore, i professionisti della radiofonia italiana e straniera e il grande pubblico che segue quotidianamente le trasmissioni, i personaggi e le notizie. Per l'evento arriveranno a Milano ospiti da tutto il mondo, tra cui il direttore artistico della radio pubblica norvegese Knut Henrik Ytre-Arne, che ha appena completato lo switch-off dell'FM in favore del digitale (ma che ha lasciato sulla banda FM le piccole radio locali e comunitarie) e il Direttore dell'European Broadcasting Union (Ebu) Graham Dixon.

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In programma, tra i vari eventi, una grande maratona di lettura dedicata alle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto, che avrà come tema le resistenze: ai drammi della vita, alle dittature, alle catastrofi naturali. Nel corso della maratona di lettura, che sarà aperta dal sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, scrittori, dj, voci famose, cantanti e artisti si alterneranno sul palco per celebrare la forza della parola, la potenza evocatrice dell'ascolto.

RadioCity aprirà i battenti il 21 aprile con l'animazione dei 4 Magic Box, veri e propri studi radiofonici che ospiteranno le radio nazionali e locali di tutta Italia, le emittenti internazionali e quelle universitarie, oltre alle tante Webradio che popolanola rete. I temporary studios trasmetteranno ininterrottamente fino alla domenica sera per tutti i tre giorni del festival per oltre 70 ore di diretta. Tra le realtà che, condividendo da venerdì a domenica spazi, idee e microfoni, si conosceranno e si contamineranno costituendo l'ossatura di RadioCity ci sono Radio1, Radio2, Radio3, Radio Capital, RDS, Radio Deejay, Radio Kiss Kiss, Radio24, RadioItaliaAnni60, RadioInBlu, Radio Fiume Ticino, Discoradio, HR2 (Croazia), Latvjas Radio (Lettonia), Radio San Marino, Radio
Musica, Radio Beckwith, Radio Marconi, Radio Number One, Radio Lombardia, Radio Popolare, Radio Panda, Radiogiornale Sicilia e Share Radio.

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