mercoledì 9 dicembre 2009
Ciro Ruffo, 35 anni, è stato trovato morto nella sua cella. Era stato appena trasferito dal carcere di Ariano Irpinio aquello di Alessandria. «Naso rotto, lividi ovunque, ha perso sangue da occhi e orecchie». Sono saliti a 67 i detenuti che si sono tolti la vita in cella dall'inizio dell'anno.
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Sessantasettesimo suicidio in carcere dall'inizio dell'anno: «siamo sempre più vicini al massimostorico, che risale al 2001 (69 casi). Il totale dei detenuti morti nel 2009 sale a 169». Ad aggiornare la tragica contabilità e l'Osservatorio permanente sulle morti in carcere, comprendente i Radicali Italiani e le associazioni Il Detenuto Ignoto, Antigone, A Buon Diritto, Radiocarcere e Ristretti Orizzonti.Ciro Ruffo, 35 anni, detenuto per reati di criminalità organizzata che aveva da poco iniziato a collaborare con i magistrati, è stato ritrovato cadavere nel carcere "San Michele" di Alessandria dove era arrivato (proveniente dal carcere di Ariano Irpinio), lunedì sera, poche ore prima di morire. «Sabato scorso - spiegano i responsabili dell'Osservatorio - aveva chiamato la moglie dicendole: "Devodarti una bella notizia: sono arrivate le carte de trasferimento, le aspettavo da quindici giorni. Da lunedì sono più vicino a te, ci vedremo più spesso". Ed ora è proprio la moglie ad avanzare dei dubbi: «La direttrice - accusa - mi ha comunicato che lo hanno trovato impiccato, ma non è vero. Ho visto il corpo all'obitorio del cimitero di Alessandria: ha il naso rotto, un livido sotto l'occhio destro, tanti altri lividi sulla schiena, sulla pancia, in faccia. Ha perso sangue dagli occhi e dalle orecchie. È stato pestato».Dall'inizio dell'anno questo è il terzo suicidio che avviene nella casa di reclusione di Alessandria (dove sono ospitati 384 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 263 posti): il 26 aprile scorso si è tolto la vita Franco Fuschi, 63 anni, ex agente segreto, in carcere per traffico di armi, mentre il 17 gennaio è morto Edward Ugwoj Osuagwu, 35 anni, nigeriano coinvolto in vicende di droga.Secondo l'Osservatorio, «la morte di Ciro Ruffo presenta alcune strane analogie anche con quella avvenuta lo scorso 17 novembre nel carcere di Palmi (Reggio Calabria), dove Giovanni Lorusso, 41 anni, è stato ritrovato cadavere con un sacchetto di plastica infilato in testa: entrambi i detenuti provenivano dal carcere di Ariano Irpino ed erano appena arrivati in un nuovo istituto. Inoltre, a detta dei parenti, non avevano alcun motivo apparente nè avevano mai manifestato l'intenzione di suicidarsi. Infine, entrambi i corpi, restituiti alle famiglie, risultano «segnatì da ferite».
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