Bazoli, Manconi, Zamagni, padre Bernardo Gianni, Granata: Avvenire lancia i dialoghi sul futuro
di Diego Motta
Si intitola "Lunga percorrenza" la rassegna culturale che dal 29 maggio al 23 giugno, insieme a Stazione Radio di Milano, vedrà confrontarsi in un'inedita location i testimoni della storia e dell'attualità. Con un obiettivo: guardare oltre la sfiducia del tempo presente. Dall'iniziativa nascerà anche una serie di videopodcast

A volte serve un viaggio per immergersi nella realtà e per allargare lo sguardo. Un viaggio metaforico dove le fermate sono un'occasione per guardare lontano. Conta la voglia di incontrare l'altro, di conoscersi, di discutere. Il progetto nato dalla partnership tra Avvenire e Stazione Radio richiama tutto questo. Innanzitutto grazie al nome. "Lunga percorrenza. Persone che aiutano a guardare lontano" è infatti il titolo di una rassegna culturale che, dal 29 maggio al 23 giugno prossimo, sarà anche un videopodcast a puntate pubblicato sul nostro sito e insieme una collezione di interviste esclusive a testimoni dell'attualità e della storia.
La location in cui questa manifestazione si svolgerà dice molto dello spirito dell'iniziativa: si tratta dell’ex sottostazione elettrica di Milano Centrale, situata in via Tofane 45, fra i quartieri di Greco e Gioia, in un luogo di suoni, storie e comunità. Un vagone aperto al pubblico, che funziona da palco, dove di volta in volta andrà in scena un confronto pubblico. Un confronto che permetterà al giornale di essere punto di dibattito sul territorio, a pochi passi dal Naviglio Martesana e in un angolo della città che ha bisogno di recuperare nuovi spazi di socialità e informazione a chilometro zero.
Si parte da Giovanni Bazoli, venerdì 29 maggio alle ore 19, con le "Conversazioni sulla vita eterna", che prendono spunto dal libro scritto dal presidente emerito del Gruppo Intesa Sanpaolo per Morcelliana: sarà un dialogo sulla fede e sulla vita, che passa come sempre dall'intreccio tra generazioni. Martedì 2 giugno, festa della Repubblica, alle ore 20 toccherà a padre Bernardo Gianni, abate dell'Abbazia di San Miniato al Monte, incrociare la missione profetica della Chiesa e dei suoi testimoni, con la drammatica fase storica che stiamo vivendo, all'insegna della guerra nei principali scenari del mondo. Il viaggio proseguirà, il martedì successivo, con una riflessione dell'urbanista Elena Granata sul futuro delle metropoli, tra sviluppo sempre più verticale e periferie (orizzontali) dimenticate. La rassegna si chiuderà con due testimoni unici: martedì 16 giugno Luigi Manconi, sociologo e fondatore dell'associazione A buon diritto, ragionerà sul «dolore sociale» che affligge le nostre comunità e sul bisogno di giustizia che arriva come un grido dal silenzio degli invisibili. Si chiuderà martedì 23 giugno con Stefano Zamagni, padre dell'economia civile, che da tempo ha lanciato l'allarme sulla tenuta delle democrazie: con lui ci chiederemo da dove possiamo ripartire, come credenti e non credenti, nel tempo dei nuovi poteri della tecno-oligarchia.
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