Il coraggio di Davide: ha abbracciato il suo aggressore (condannato a 20 anni)

Dura condanna per uno dei giovani che accoltellarono uno studente universitario. Dalla vittima nei giorni scorsi una lettera di perdono
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May 20, 2026
Il coraggio di Davide: ha abbracciato il suo aggressore (condannato a 20 anni)
Davide Cavallo in tribunale per il processo ai suoi aggressori/ FOTOGRAMMA
Al di là della sentenza (dura) contro uno dei due aggressori che lo hanno ridotto in fin di vita e poi deriso sulle chat senza sapere di essere intercettati dalle forze dell’ordine, la vittoria di Davide Cavallo, il 20enne studente universitario della Bocconi aggredito nella zona della movida milanese lo scorso ottobre, è avvenuta pochi minuti prima che il Gup entrasse in camera di Consiglio. Il giovane ha chiesto e ottenuto dal magistrato il permesso di avvicinarsi ai due imputati e con un gesto inaspettato, li ha abbracciati. Poi i tre sono rimasti a parlare per qualche minuto prima di allontanarsi dall’aula. Si è concluso con una prima condanna a 20 anni la prima fase del processo agli aggressori dello studente della Bocconi ridotto in fin di vita per 50 euro. Ad Alessandro Chiani, ritenuto colpevole di tentato omicidio pluriaggravato e rapina la pena più lunga, mentre il suo complice Ahmed Atia, è stato invece condannato a 10 mesi e 20 giorni per omissione di soccorso ed è stato scarcerato. Gli altri responsabili, tutto minorenni, andranno a processo il prossimo luglio. Il Gup ha disposto anche a carico di Chiani una provisionale di 500mila euro per Davide Cavallo e di 50mila ciascuno ai genitori dello studente.
 Il Pm aveva chiesto una condanna a 12 anni per Chiani e a10 per Atia: ma dalle immagini sarebbe emerso che il giovane straniero, anche egli accusato di tentato omicidio pluriaggravato,  non aveva partecipato in maniera diretta alla rapina e all’aggressione a coltellate, ma si era limitato a guardare senza intervenite. 
«Il pensiero di Davide nei confronti di entrambi gli imputati - hanno detto gli avvocati del ragazzo -  è che in futuro possa essere delle persone migliori. Davide è rimasto stupido della pena molto alta inflitta ad Alessandro Chiani e si augura che anche Ahmed Atia possa imparare dalla vicenda, dalla carcerazione che ha subito».  Nei giorni scorsi era stata resa nota una lettera che Cavallo aveva indirizzato ai suoi aggressori. Una missiva in cui ricordava l’aggressione, la paura il doloro e poi il durissimo percorso di riabilitazione che forse non avrà mai fine vista la lesione midollare con cui dovrà convivere per sempre. Anche ieri mattina, infatti, Davide è entrato in aula con le stampelle.  Nelle righe indirizzate i responsabili, inoltre, il ragazzo ha ribadito di non provare alcun sentimento di odio nei loro confronti e di augurarsi che la piena comprensione del male fatto possa aiutarli a crescere e migliorare come persone.

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