venerdì 21 agosto 2020
Il presidente del Forum delle associazioni familiari: dopo l’ok unitario alla Camera, chiediamo che ora l’iter di approvazione della legge delega vada veloce al Senato
Un momento del Meeting di Rimini 2020

Un momento del Meeting di Rimini 2020 - Lapresse

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“Siamo contenti che il ministro dell’Economia abbia parlato di assegno unico-universale per ogni figlio e di riforma fiscale: sono temi sui quali, come giustamente ha ricordato Gualtieri, il Forum delle associazioni familiari si è speso e continua a spendersi da anni a livello nazionale, regionale ed europeo. È tempo che tutta la politica comprenda che il bene comune non è mai la somma degli interessi particolari. Per questo, dopo l’ok unitario alla Camera, chiediamo che ora l’iter di approvazione della legge delega per l’assegno unico-universale vada veloce al Senato”: lo ha detto il presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, Gigi De Palo, ripreso dall'Agenzia Sir, aprendo oggi il suo intervento al Meeting 2020.

“In questa pandemia – prosegue De Palo – senza la capacità delle famiglie di fare da ammortizzatore sociale silenzioso, spesso peraltro neppure abbastanza considerato, senza la loro innata capacità di assorbire e trasformare le insufficienze della macchina pubblica, il Paese non avrebbe retto. Abbiamo visto come, in 20 giorni, sia crollato il turismo. Di fronte alle emergenze sanitarie, economiche e sociali che sono state scatenate dal virus, l’Italia ha davvero rischiato l’implosione. Ecco perché servono riforme strutturali come l’assegno unico-universale per ogni figlio, che auspichiamo sia la priorità di Governo e Parlamento”.

De Palo quindi cita i circa 100 miliardi di euro di debito, sottolineando che “li stiamo accollando sulle spalle delle future generazioni”, evidenziando come si tratti di risorse che “stiamo sottraendo a loro, al loro futuro, ai loro studi, alle loro passioni. Abbiamo chiesto loro di salvarci e loro neppure lo sanno, ma lo stanno facendo. Le famiglie, insieme al personale sanitario, sono i veri eroi di questo tempo. Ecco perché ora non è possibile non riuscire a trovare, tra i 209 miliardi di euro del Recovery Fund, i 7-8 miliardi di euro che servono a trasformare in realtà l’assegno unico. L’alternativa sarebbe quella di inserire questo investimento sul presente e il futuro del Paese in Legge di Bilancio. Non c’è una terza opzione”.

Per il presidente del Forum, “l’unico modo che abbiamo per risolvere il problema del debito pubblico, del deficit e dell’inflazione è investire su famiglia, natalità e demografia, perché altrimenti collasseranno tutti i parametri di Maastricht. Senza figli aumenterà il debito pubblico, se non altro perché ci saranno più anziani, meno popolazione attiva e saranno più costosi gli oneri contributivi e fiscali”.A conclusione, De Palo si è soffermato sull’importanza di costruire “puntando tutto su ciò che produce ricchezza e restituisce al Paese quanto investito moltiplicato a livello esponenziale: nessuna realtà più delle famiglie è capace di produrre tali effetti di bene comune per il Paese”.

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