venerdì 9 agosto 2019
M5s e Lega si dicono pronti al voto. Lo spread sale a 232 punti, la Borsa di Milano in calo. Conte: Salvini (che si candida a premier) venga in aula e spieghi le ragioni della crisi
Mozione di sfiducia della Lega. Di Maio: prima taglio parlamentari
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Si è aperta ufficialmente la crisi del governo Conte. Lo spread ha aperto in netto rialzo (232 punti contro i 209 di giovedì) e la Borsa di Milano ha registrato un forte calo (oltre il 2% alle 13.30). E Fitch conferma il rating BBB dell'Italia con outlook negativo, che riflette "l'alto livello del debito pubblico", una crescita debole e "la crescente incertezza" legata all'attuale dinamica politica. Fitch inoltre prevede per l'Italia un pil in crescita quest'anno dello 0,1%, in rallentamento rispetto al +0,9% del 2018, stimando per il 2020 una crescita dello 0,5%. Per il 2021 è atteso invece un pil in aumento dello 0,4%. Sul fronte del debito pubblico, Fitch prevede salga al 134,7% del pil nel 2021 dal 132,2% del 2018.

E dopo una giornata scandita dai colloqui il premier Giuseppe Conte ha indetto ieri sera, giovedì, una conferenza stampa in cui ha esplicitato la situazione.

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CONTE IN CAMPO, I TEMI DELLA CRISI NON LI SCEGLIE LA LEGA: "CONTATTERÒ FICO E CASELLATI PER RICONVOCAZIONE CAMERE"
"Farò in modo che questa crisi sia la più trasparente della storia della vita repubblicana", ha detto confermando che si presenterà in Parlamento. "Non spetta a Salvini convocare le Camere" ha sottolineato ricordando che ora toccherà al vicepremier e capo della Lega "nella sua veste di senatore, spiegare al Paese le ragioni che lo portano a interrompono bruscamente" l'azione di governo. Il premier ha anche annunciato che contatterà Fico e Casellati per la riconvocazione delle Camere. La presidente del Senato ha poi risposto, fissando per lunedì 12 alle 16 la Conferenza dei capigruppo.

SALVINI: "CHIEDO AGLI ITALIANI SE VOGLIONO DARMI PIENI POTERI PER FARE LE COSE COME VANNO FATTE"

È stato il vice premier e ministro dell'Interno Matteo Salvini a "ufficializzare" la crisi di governo; da Pescara, dove giovedì sera ha tenuto uno dei comizi del tour sulle spiagge italiane, ha lanciato la sua corsa a premier. "Chiedo agli italiani se vogliono darmi pieni poteri per fare le cose come vanno fatte", dice al termine del comizio. "Se mi candido a premier? Quello sicuro", ha risposto il ministro dell'Interno.

LA MOZIONE DI SFIDUCIA DELLA LEGA

La Lega ha depositato a Palazzo Madama una mozione di sfiducia a prima firma del capogruppo Massimiliano Romeo. La Lega "esprime la propria sfiducia al governo presieduto dal professor Giuseppe Conte" anche perché "il Presidente del Consiglio non era presente" in Senato "nel momento delle votazioni" delle mozioni sulla Tav "per ribadire l'indirizzo favorevole alla realizzazione dell'opera che egli stesso aveva dichiarato pochi giorni prima nell'altro ramo del Parlamento e si è verificata la situazione paradossale che ha visto due membri del governo presenti esprimere due pareri contrastanti".

LE REAZIONI PD E FRATELLI D'ITALIA

"Siamo prontissimi alle elezioni", ha annunciato il leader del Pd, Nicola Zingaretti, auspicando "una grande alleanza per salvare l'Italia". "Si torni al voto per una maggioranza sovranista", l'auspicio della leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. Ma il ricorso alle urne, richiamato da più parti, non è affatto l'unica via d'uscita alla crisi che si prospetta.

DI MAIO ACCUSA SALVINI, PER LUI VENGONO PRIMA I SONDAGGI: "LA LEGA HA PRESO IN GIRO IL PAESE"

Anche il leader pentastellato, Luigi Di Maio, si dice "pronto al voto", chiedendo però che prima passi in aula il taglio dei parlamentari. "Tagliamo 345 poltrone e risparmiamo mezzo miliardo di euro - ha scritto su Facebook -. Sono 300 mila euro al giorno in meno. E mettiamo tutto su strade, ospedali, sulla ristrutturazione di immobili abbandonati per dare case a chi ne ha bisogno. Salvini, non è così difficile! Vinci la paura, supera le pressioni di Berlusconi e dei tuoi alleati. Fai un atto di coraggio, se il coraggio di cambiare ce l'hai veramente. E poi decideranno gli italiani con il loro voto".

COME SI È ARRIVATI ALLA CRISI DI GOVERNO TRA LEGA E CINQUE STELLE?

Negli ultimi mesi ci sono stati vari motivi di frizione nel governo giallo-verde tra la Lega e i Cinque stelle, tra cui la riforma della giustizia, la flat tax voluta dalla Lega, l’elezione di Ursula von der Leyen a presidente della Commissione europea, arrivata con i voti del M5S, l’inchiesta sul sottosegretario Armando Siri e quella sui presunti finanziamenti russi alla Lega.

Il voto di mercoledì sulla TAV è stato però il casus belli, che ha provocato concretamente la crisi di governo. Il M5S in Senato si era giocato le sue ultime chance presentando una mozione non vincolante per chiedere al Parlamento di bloccare i lavori per la linea ferroviaria Torino-Lione, voluta dalla Lega e invece sempre osteggiata dal M5S che aveva investito molto impegno politico sulla campagna No Tav. Mozione che è stata respinta come prevedibile e usata da Salvini per aprire la crisi. Sembra essere venuta meno anche l'ipotesi del semplice rimpasto - con la sostituzione di alcuni ministri del M5S tra cui Danilo Toninelli, Elisabetta Trenta e Giovanni Tria con personaggi vicini alla Lega.

L'OSSERVATORE ROMANO: SI PREVEDE UNA CAMPAGNA SENZA ESCLUSIONE DI COLPI

"Il Paese si prepara a una campagna elettorale che si prevede senza esclusioni di colpi". Lo scrive l'Osservatore Romano in un articolo sulla crisi politica in Italia. "Innescata dal leader della Lega, Matteo Salvini, in Italia si apre la crisi di governo", è il titolo in prima pagina sul giornale della Santa Sede che evidenzia come l'ipotesi di tornare alle urne ad ottobre "confliggerebbe con le scadenze legate al bilancio"

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