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Scriviamoci tutto. E Sinner residente a Montecarlo? Lecito. Ma ci ripensi. Sarà “eroe”

Andrea Lavazza giovedì 30 novembre 2023

Caro Avvenire,
​forse mi è sfuggito, ma mi pare che oltre che a elogiare Sinner non abbiate detto una parola sul fatto che risiede a Montecarlo e ivi paga le tasse. Lo ha fatto qualche altro

Michele Solito

Caro Solito,

la ringrazio della sua lettera perché mi dà l’occasione di occuparmi finalmente anche di sport. Nello stesso tempo, mi invita a entrare in un terreno minato privo delle protezioni adeguate. Chi oggi può parlare male di Jannik Sinner - il ragazzo d’oro in tutti i sensi che ci ha regalato la Coppa Davis battendo la leggenda Novak Djokovic - senza diventare bersaglio di strali collettivi? Ma non mi sottraggo e mi avventuro tra gli ordigni disseminati sul cammino.

Ovviamente, non sono il primo a farlo. Il campione di San Candido, Val Pusteria, risiede nel Principato da circa tre anni, da quando probabilmente i suoi guadagni sono schizzati alle stelle grazie ai successi tennistici. Si stima che nel 2023 le sponsorizzazioni con importanti brand italiani e internazionali gli abbiano fruttato 20 milioni di euro, mentre i premi nei tornei gli sono valsi altri 5,7 milioni (qui vige la trasparenza e il calcolo è preciso).Perché Sinner si è trasferito a Montecarlo, che chiede di passare nei suoi confini solo tre mesi l’anno? A domanda ha risposto di recente che si tratta di «una scelta professionale. Lì si gioca sempre all’aperto, ci sono tutti i top player, i campi sono costantemente a disposizione».

Non ha citato le imposte sul reddito più basse e, probabilmente, ha sbagliato, perché la chiarezza e l’onestà sono più apprezzate di spiegazioni poco convincenti. All’epoca della decisione, il giocatore aveva 19 anni e non si può escludere che sia stato spinto dal suo entourage, così come potrebbe essere stato influenzato dal “cattivo” esempio di tanti altri campioni, compreso il compagno-rivale Matteo Berrettini. Valentino Rossi disse di vivere a Londra (ed ebbe poi qualche guaio), molti altri Vip “espatriano” per risparmiare sul 730.Oggi Sinner è abbastanza maturo per decidere da solo e possiamo sognare che il fuoriclasse gentile e determinato, dopo avere alzato l’Insalatiera a Malaga, faccia un gesto esemplare, riportando il suo domicilio fiscale nel Bel Paese che lo osanna e gli ha dato felici natali.

Forse, però, non sarà così. Dobbiamo allora interrogarci, noi appassionati ma non obnubilati dal tifo, su quale atteggiamento tenere nei suoi confronti. Il presidente Mattarella lo attende con l’intera squadra al Quirinale per complimentarsi a nome degli italiani. Significa che un comportamento (comunque lecito) non elide altri meriti. Magari il capo dello Stato gli recapiterà un consiglio in privato. Possiamo qui darglielo in pubblico. Gli estimatori di Sinner che pagano le tasse per finanziare i servizi di cui tutti beneficiano sarebbero contenti se lui difendesse i colori azzurri a 360 gradi, pure con una percentuale dei suoi introiti versati al nostro Fisco. Se lo può permettere. Lo apprezzeremmo più di un servizio vincente.