giovedì 11 maggio 2017
A San Miniato l'evento clou sarà il 20 luglio "Vangelo secondo Lorenzo", scritto da Leo Muscato e Laura Perini. E Radio 3 da sabato 13 maggio ne ripercorre le tracce nel 50°
Don Lorenzo Milani e i ragazzi di Barbiana

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La parola che rende liberi e uguali. La parola che salva. Questo il filo conduttore di tutti gli eventi della Festa del Teatro 2017 che avrà il momento centrale, il Dramma Popolare, tradizione che si ripete dal 1947, nella messa in scena del Vangelo secondo Lorenzo, spettacolo firmato da Leo Muscato e Laura Perini, che nasce in occasione del cinquantenario dalla morte di don Lorenzo Milani. «Lui che fu il profeta della parola intesa nei suoi significati umano e biblico-teologico. Lui che ha colto la parola nella sua potenza creativa, la sua capacità di piegare, di trasformare, di costruire: la parola che fa essere uomo e che dà speranza. Anche per questa tematica, forte e importante, il Dramma, quest'anno, cambia location e, dopo alcuni decenni, lascia piazza del Duomo per tornare nella bellezza monumentale della Chiesa di San Francesco che in passato ha ospitato alcune storiche messe in scena». Ad annunciarlo è stato il presidente della Fondazione Istituto Dramma Popolare Marzio Gabbanini presentando oggi il ricco cartellone del festival. Un autentico evento sarà il Vangelo secondo Lorenzo , testo inedito che porta la prestigiosa firma di Muscato (che ne cura anche la regia) accanto a quella della Perini e che sarà in scena dal 20 al 26 luglio, traccia le vicende del prete-maestro di Barbiana e di quanti gli furono accanto ripercorrendo le fondamentali tappe di snodo di quella vicenda umana, sociale e spirituale. Lo spettacolo è parte di un ampio progetto celebrativo promosso dalla Regione Toscana ed è frutto della coproduzione tra Associazione Arca Azzurra Teatro, Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Fondazione Teatro Metastasio, Fondazione Istituto Dramma. Nel cast, Alex Cendron nel ruolo di Lorenzo Milani.

La Festa del Teatro, il più antico festival teatrale di ispirazione cristiana che compie 70 anni, si aprirà con una prima assoluta: La cura, testo e regia di Gherardo Vitali Rosati, un'opera che parla al cuore e manda un messaggio di speranza, raccontando la storia di una donna che nel dramma di una malattia si confronta con aspetti della vita sempre trascurati. Due repliche: 26 e 27 giugno al Giardino della Cisterna della Misericordia di San Miniato. Il 3 luglio, ci sarà un'altra prima, Note di Toscana: diario di un moderno viaggiatore antico di e con Francesca Breschi e Vincanto. E' la storia di un viaggio capace di far rivivere una Toscana antica, riscoperta sul diario che un viaggiatore d'altri tempi. Il festival prosegue poi con Dialoghi degli dei il 7 luglio , uno spettacolo di Massimiliano Civica e I Sacchi di Sabbia. Quindi l'11 luglio Leila della tempesta di Ignazio De Francesco regia Alessandro Berti con Alessandro Berti e Sara Cianfriglia (nel Santuario di Cigoli). Infine il 14 luglio alla Misericordia di San Miniato Basso sarà la volta dello spettacolo "Il viaggio del piccolo principe": libero adattamento di Mario Costanzi da Saint-Exupéry.

Rai Radio 3 sulle tracce di don Milani

Anche la radio omaggia il prete di Barbiana. A 50 anni di distanza dalla morte di Don Milani, e dalla pubblicazione dell’opera più nota a lui legata, la Lettera a una professoressa, Radio3 da sabato 13 maggio si mette sulle sue tracce con 8 puntate del nuovo ciclo di Pantheon dal titolo La parola prima di tutto. Sulle tracce di Don Milani (in onda tutti i sabati alle 18.00) e ne indica la direzione: per capire una esperienza ricca ma spesso equivocata, banalizzata, abusata la cosa migliore è cercare i luoghi e le persone grazie alle quali si è formata. Tappa per tappa, puntata dopo puntata emergeranno i momenti cruciali della vita di don Milani raccontati, nei luoghi dove si è svolta, da testimoni diretti e da attenti studiosi: la nascita a Firenze, la privilegiata formazione familiare, l’esperienza del Seminario, la prima parrocchia (e la prima scuola) a Calenzano, la memorabile vicenda di Barbiana, il ritorno e la morte nella città natale. E, intrecciati a questa mappa esistenziale, i grandi libri di don Milani: le Esperienze Pastorali, L’obbedienza non è più una virtù, la Lettera a una professoressa. Verranno così alla luce i temi fondamentali di una esperienza che continua a colpire e a interrogare. A partire dalle centralità della parola. «La parola -scriveva don Milani- è la chiave fatata che apre ogni porta … Chiamo uomo chi è padrone della sua lingua». E da qui deriva anche il titolo del ciclo di Radio3, tratto da una delle prime puntate. Chiamato a riassumere il contenuto delle lezioni di don Milani, uno dei suoi primi allievi lo ha riassunto così: La parola prima di tutto. A condurre Marino Sinibaldi. A cura di Federica Barozzi e Marco Motta con Diego Marras e Lorenzo Pavolini


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