lunedì 7 agosto 2023
Un "urlo interstellare" ha corretto l'orientamento dell'antenna della sonda lontana
La "Voyager 2"

La "Voyager 2" - Nasa

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La Nasa è riuscita a ristabilire il pieno contatto con la sonda Voyager 2 utilizzando il suo trasmettitore di massima potenza per inviare un "urlo interstellare" che ha corretto l'orientamento dell'antenna della sonda lontana, ha detto l'agenzia spaziale. Lanciata nel 1977 per esplorare i pianeti esterni e fungere da faro dell'umanità per l'universo più vasto, si trova attualmente a più di 19,9 miliardi di chilometri dal nostro pianeta, ben oltre il sistema solare.

Una serie di comandi pianificati inviati all'astronave il 21 luglio ha erroneamente fatto puntare l'antenna a due gradi dalla Terra, compromettendo la sua capacità di inviare e ricevere segnali e mettendo in pericolo la sua missione (QUI i dettagli). La situazione non avrebbe dovuto risolversi almeno fino al 15 ottobre, quando la Voyager 2 avrebbe dovuto effettuare una manovra di riallineamento automatizzata.

Ma martedì scorsogli ingegneri si sono avvalsi dell'aiuto di più osservatori terrestri che formano il "Deep Space Network", la
rete internazionale di radiotelescopi che svolge attività di supporto alle missioni interplanetarie e di esplorazione del sistema solare e dell'universo, per rilevare un'onda portante o "battito cardiaco" dalla Voyager 2, sebbene il segnale fosse ancora troppo debole per leggere i dati che trasportava.

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