giovedì 24 aprile 2014
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Nessuna giuria, nessuna selezione,nessun premio, piuttosto la volontà di dare a ogni giovane filmmaker la possibilità di vedere la propria opera proiettata sul grande schermo davanti a giornalisti, produttori, registi, pubblico, e la voglia farlo senza chiedere nulla in cambio. Torna il Festival del Cinema Veramente Indipendente (Roma, cinema Trevi 24-27 aprile), rassegna nata dall'idea di quattro giovani romani convinti di riuscire a creare un movimento, una rete di registi e appassionati di cinema in grado di far emergere il talento cinematografico, anche al di fuori delle logiche dell'industria e del circuito dei grandi festival. Funziona così: ogni corto arrivato all'organizzazione, spazio permettendo, viene proiettato senza alcuna selezione, se non di natura tecnica (formato video, durata ecc.), non ci sono tasse d'iscrizione né contributi per le spese (coperte, nella loro totalità, dagli organizzatori). Un'impostazione senza filtro che certo può apparire rischiosa (troppi i corti arrivati lo scorso anno che definire inguardabili sarebbe un eufemismo). Ma nonostante l'ingenuità o, se si vuole, la mancanza di rispetto di troppi registi improvvisati, già la prima edizione ha regalato all'organizzazione qualche soddisfazione e alcuni piccoli capolavori. Ad esempio “La Foresta” di Gleb Papou (giovane Filmaker bielorusso), proiettato per la prima volta al Fcvi, è stato poi selezionato tra i corti di Cannes 2013 o “Barbie”, poesia per immagini dell'iraniano Ali Asgari, che racconta la censura della Repubblica Islamica attraverso gli occhi di una bimba.    Quest'anno il festival è cresciuto ancora, tanto da non riuscire a proiettare tutti i corti arrivati (e procedendo per questo a un estrazione) e abbastanza da destare la curiosità di Domenico Procacci, ospite d'onore per la serata di chiusura. «Portare al festival un nome del genere o Edoardo Leo o Soidney Sibilia (anche loro tra gli ospiti di questa edizione), significa mantenere la promessa fatta a tutti quei registi che hanno creduto in noi – dicono gli organizzatori». Il festival del Cinema veramente indipendente non riceve alcun finanziamento pubblico o privato, ma da quest'anno il comune di Roma ne ha voluto riconoscere il valore culturale con il patrocinio dell'assessorato alla Cultura. Anche la seconda edizione del festival del Cinema veramente indipendente è totalmente gratuita.
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