mercoledì 13 giugno 2018
La cantautrice tarantina, al suo secondo album, ha scritto un brano per la mistica calabrese e uno per il santo cappuccino. Nel disco anche un pezzo per Gianna Beretta Molla e l'Ave Maria di Gounod
Dajana dedica canzoni a Natuzza e padre Pio

Raccontano che il figlio Antonio, dopo aver ascoltato il brano, si sia commosso. . Sì, Antonio è il figlio di Natuzza Evolo, la mistica calabrese con le stimmate morta a Paravati nel 2009, e la canzone alla quale fa riferimento si intitola Madre è, contenuta nel nuovo album di Dajana, Madre dell’amore. La cantautrice di origine tarantina, già nota per il precedente lavoro - Un vecchio noir (citato da molti addetti ai lavori come uno dei migliori album di jazz italiano) - cambia completamente genere e compie con questo nuovo album un vero e proprio percorso dell’anima.

Il disco, preceduto da un sinolo - una mirabile interpretazione dell’Ave Maria di Gounod, registrata nelle cave di Gallipoli (il video ha superato finora le 40mila visualizzazioni) - contiene otto brani di cui la maggior parte scritti dalla stessa Dajana. Quello dedicato a Natuzza, è nato in particolare dopo un pellegrinaggio compiuto dall’interprete a Paravati. E fa il paio con la canzone per Santa Gianna Beretta Molla, come omaggio a due mamme che hanno donato la loro maternità al mondo desideroso di pace e di verità. Anche il pezzo dedicato a San Pio da Pietralcina ha trovato il pieno supporto dei frati cappuccini che hanno già voluto Dajana a San Giovanni Rotondo.

Il percorso musical-spirituale trova però il suo fulcro nel brano, estratto come secondo singolo, che dà il nome all’album. Madre dell’Amore, scritta da Roberto Bonaventura (già autore tra gli altri per Luciano Pavarotti), ha una linea melodica dal ritmo intenso, decorata da un testo raffinato che mette in risalto la dolcezza e nello stesso tempo la sovranità di Maria, capace di parlare all’intimo dei cuori dei suoi figli: «La vita va si spegnerà / un po’ ogni giorno / poi passerà / ma il senso c’è / lo scopro in Te / che mi conduci dal figlio Tuo / Un altro giorno sorgerà / mentre il dolore mio si placa / perché Dio ti ha esaudita già». Un altro modo di pregare in
musica.

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