sabato 2 novembre 2013
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Come se fosse già in scena, sul viso di Carla Fracci si percepisce la spiritualità che trasferirà nel personaggio protagonista del balletto che interpreterà stasera, in replica domani, sul palcoscenico del Teatro di San Carlo: la Vergine Maria. Ispirato al ciclo di liriche di Rainer Maria Rilke, Das Marienleben è «un progetto da tempo nel cassetto, uno spettacolo complesso e particolare, che unisce danza, musica, poesia, canto» spiega, eterea come sempre, durante una pausa delle prove. Das Marienleben (Sogno, Annunciazione, Vita di Maria) è la pièce che Beppe Menegatti dedica alla regina della danza, nonché moglie, con la coreografia di Luc Bouy, su musiche di Paul Hindemith, Tomaso Albinoni, Johann Sebastian Bach.Terzo appuntamento dell’Autunno Danza del San Carlo, la rassegna diretta da Alessandra Panzavolta, lo spettacolo segna il ritorno della Fracci sul palco del Massimo partenopeo, che non la ospitava da 13 anni, l’ultima volta è stata infatti nel 2000 quando l’étoile aveva interpretato Filumena Marturano. «Per me è molto emozionante essere qui al San Carlo» ammette. «Un teatro meraviglioso che mi ha ospitato così tante volte nel corso della mia carriera. Ritornare qui è per me un po’ come tornare a casa, sono molto legata a Napoli e a questo teatro ed è per questo che mi sento molto felice salire di nuovo su questo palco».Un personaggio, la Madonna, fuori dal consueto, ma che proprio per questo l’ha «coinvolta di più» in particolare per la carica di religiosità che comporta e che l’étoile ammette di voler trasmettere al pubblico. La purezza, la bellezza, l’innocenza, l’umiltà, in fondo caratteristiche comuni a tante eroine del balletto classico interpretate dalla Fracci, sono trasmutate nella Vergine Maria «dalla consapevolezza di un compito affidatole da Dio, essere la Madre di Gesù, e quindi dell’umanità, che sembra impossibile da portare a fine». A sostenerla, a confortarla, c’è «l’abbandono alla fede», l’affidamento totale al Signore, che Carla Fracci sperimenta nella vita. E che l’aiuta, insieme all’allenamento costante e alla passione per la danza, immancabili compagni, anche in Das Marienleben, che come le 15 liriche che compongono il ciclo di Rilke nasce da un forte intreccio di sentimenti ed emozioni. Uno spettacolo complesso come fu la nascita dell’opera rilkiana, scritta a Duino nel gennaio del 1912 dal poeta, riferirà egli stesso in seguito, «improvvisamente ispirato».In scena con la Fracci oltre al Corpo di Ballo sancarliano e il primo ballerino ospite Alessandro Macario, la voce recitante Lorenzo Degl’Innocenti, che interpreta le liriche di Rilke. L’esecuzione musicale è affidata al soprano Giacinta Nicotra e al pianoforte di Alexandra Brucher e Roberto Moreschi, Riccardo Fiorentino all’organo, Massimo Tannoia al violoncello. Costumi e arredi scenici sono firmati da Anna Maria Morelli, al fianco di Fracci e Menegatti in numerosi spettacoli.
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