martedì 7 giugno 2016
La grande bellezza di Assisi
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«Quel 27 settembre del 1997 ero dentro la Basilica quando avvenne il crollo. Poterla raccontare oggi in tutta la sua bellezza è un vero dono ». Si inumidiscono gli occhi a padre Enzo Fortunato, portavoce del Sacro Convento di Assisi, mentre alza lo sguardo agli affreschi della volta della Basilica di San Francesco. Una autentica meraviglia, patrimonio mondiale dell’umanità, sopravvissuta a 23 terremoti, fra cui l’ultimo, devastante, nel 1997, e amorevolmente restaurata come spiega il responsabile dei lavori Sergio Fusetti. Quel capitolo che costò la vita a quattro persone, ma che mostrò anche l’amore del mondo per il Poverello e per i suoi confratelli, nonché le capacità della scuola di restauro italiana, è una parte importante del racconto che andrà in onda questa sera su Sky Arte Hd (canale 120 e 400 di Sky) dedicato ad Assisi e alla Basilica di San Francesco. Ed è particolarmente significativo che la terza serie del fortunato lavoro sulle bellezze nostrane Sette meraviglie, prodotto dall’italiana Ballandi Arts, parta proprio dal- la città della pace. Ogni martedì alle 21.10 sarà protagonista una meraviglia d’Italia: Genova e il Palazzo dei Rolli il 14 giugno, e poi Torino e la Venaria Reale, Castel del Monte (Bari), Siena e Piazza del Campo, Lecce e il Barocco, Roma e la via Appia antica. Sul sagrato della Basilica si stanno smontando le scenografie dello show benefico di Rai 1 Con il cuore nel nome di Francesco, che ha già raggiunto la raccolta record di un milione di euro a favore delle mense francescane in Italia e dei progetti dei missionari nel mondo (è ancora possibile contribuire sino al 18 giugno mandando un sms al 45504). Ma i progetti non si fermano: questa volta i francescani hanno dato pieno appoggio «ma con totale libertà », sostengono, alle telecamere di Sky Arte che in 45 minuti raccontano attraverso immagini di grande suggestione, e grazie a un comitato scientifico di esperti, la storia di questa città gioiello improvvisamente illuminata dalla “rivoluzione” del giovane Francesco. Il documentario si concentra soprattutto sullo straordinario aspetto artistico della Basilica fondata nel 1228, a soli due anni dalla morte del Poverello, e sull’eccezionale ciclo di affreschi che copre 10mila metri quadrati di superficie dove Giotto a partire dalla fine del XIII compie un’altra rivoluzione, quella che “strappa” con l’arte bizantina e fonda l’arte di oggi. «Qui nasce l’estetica moderna. Nell’arte irrompe la natura rappresentata nella sua realtà. Ma questo grazie a Francesco: è sulla sua spiritualità che si innesta la rivoluzione di Giotto», spiega Sergio Gaddi, curatore di mostre d’arte e consulente del documentario di Sky. Nel documentario, infatti, il messaggio di Francesco nella sua modernità non può non essere centrale. «Il titolo di meraviglia la basilica di Assisi se lo merita per la sua vocazione religiosa, per il suo aspetto culturale e artistico che permette l’incontro con Dio attraverso la bellezza e per la sua apertura al dialogo che permette l’incontro con l’uomo», aggiunge padre Fortunato. «Come Francesco portò il messaggio evangelico nelle piazze, noi vogliamo portarlo nella moderna Agorà mediatica». Una agorà in cui le meraviglie d’Italia hanno sempre più successo presso un ampio pubblico e sono sempre più esportabili, come ha spiegato ad Assisi il direttore di Sky Arte Hd, Roberto Pisoni, insieme a Mario Paloschi di Ballandi Arts. «Questa serie è nata per raccontare il patrimonio Unesco italiano. Siamo arrivati a 21 puntate partendo dai grandi classici come il Colosseo, ma il materiale non ci manca. Stiamo già lavorando alla quarta serie e proseguiremo », preannunciano. Lo schema adottato è l’uovo di colombo: raccontare in modo semplice e comprensibile a tutti la grande arte italiana, supportata da spettacolari immagini dal taglio cinematografico e da particolari solitamente inaccessibili al pubblico. Documentari di qualità che potrebbero presto venire trasmessi anche sul sito del Miur, ma solo per gli studenti come materiale didattico. Mentre la puntata di Sette meraviglie sulla Cappella degli Scrovegni di Padova verrà usato come materiale introduttivo alla visita alla cappella stessa.  L’Italia piace all’estero tanto che è nata Sky Art Production Hub, una nuova unità produttiva di Sky basata a Milano che produce oltre che per l’Italia anche per Sky Gran Bretagna e Sky Germania (100 ore di produzione italiana all’anno). In questi paesi verrà trasmessa fra settembre e ottobre una nuova serie, poi distribuita in tutto il mondo, dal titolo Italian seasons. Mentre sono già stati venduti in 60 Paesi nel mondo, dopo il successo al cinema, gli speciali sugli Uffizi, i Musei Vaticani e le Basiliche Papali (quest’ultimo verrà trasmesso su Sky Arte Hd il 21 giugno). «Sinora i grandi documentari sull’arte italiana venivano prodotti quasi esclusivamente da Bbc e Arte – aggiunge Pisoni –. La nostra ambizione è quella di incrementare una produzione made in Italy. Puntando soprattutto su registi giovani che danno ai nostri prodotti un linguaggio ancora più al passo con i tempi».
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