Una «Borsa nera» per pulire il mare
mercoledì 4 marzo 2020
Hanno scelto come nome «The Black Bag» – «La Borsa Nera» –
ispirandosi ai tradizionali sacchi neri per il conferimento dei rifiuti. È l'idea di un gruppo di giovani genovesi che hanno scelto di dedicare tempo alla raccolta della spazzatura che il mare riversa sui litorali di Genova e del Levante ligure, non per sostituirsi alle istituzioni ma per contribuire volontariamente alla custodia della casa comune. Guardando la spiaggia di Genova Sturla coperta di plastica a seguito di una mareggiata, cinque ragazzi si sono messi insieme per iniziare a ripulirla. Ma il loro intervento ha subito coinvolto altri volontari, comprese intere famiglie, per evitare che il mare si riprendesse la spazzatura. I ragazzi di «The Black Bag» nei giorni scorsi hanno fatto tappa anche a Chiavari alla foce del torrente Entella. La giornata di lavoro ha permesso di raccogliere 22 sacchi di spazzatura fra plastica, bottiglie, vetro e mozziconi di sigarette. Tra il tantissimo legname sono spuntati anche 47 pneumatici di diverse dimensioni e una trentina di scarpe. Significativo il coinvolgimento della gente: a darsi da fare, oltre ai giovani, anche diversi genitori con i propri figli e numerosi pensionati. Alcuni volontari con la passione delle immersioni subacquee hanno dato la disponibilità per una prossima operazione di pulizia che coinvolgerà anche il fondo del mare.
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