mercoledì 8 novembre 2017
Giallo (canale 38 del digitale terrestre e 144 di Sky) è tornato a proporre, dopo i Dieci piccoli indiani dell'anno scorso, un nuovo adattamento da Agatha Christie: Testimone d'accusa. Lo ha fatto in un'unica lunga serata, lunedì, mettendo in fila tre episodi di circa un'ora ciascuno prodotti dalla Bbc. La vicenda, ambientata nella Londra del 1923, racconta dell'omicidio della ricca e annoiata Emily French di cui viene accusato il giovane amante Leonard Vole, appena nominato suo erede universale. Ad accusarlo è la governante della donna, Janet McIntyre, mentre l'unica che potrebbe scagionarlo è la compagna Romaine Heilge, che a quanto pare era con lui al momento del fatto e potrebbe scongiurare la sua condanna a morte. La corsa contro il tempo è nelle mani dell'avvocato John Mayhew, cui spetta il compito di ricercare la verità per salvare la vita dell'imputato. Ovviamente ci riuscirà. Ma i colpi di scena non mancheranno. Nemmeno quando tutto sembra risolto. Il finale è davvero a sorpresa. Non lo sveliamo a vantaggio di chi volesse recuperare il film tv su Dplay. Diciamo soltanto che i personaggi sono molto caratterizzati, ben definiti dal punto di vista psicologico, ma anche fisico. Leonard è un reduce di guerra, aitante, inquieto e disilluso. Anche Romaine, artista di varietà, è una sopravvissuta al conflitto. Ora è una donna esile, dolce nel canto, ma senza scrupoli (lo dimostrerà ampiamente). Janet è una governante devota, ma ossessiva. Il legame con la padrona non è limpido. Ma il personaggio più interessante, il vero protagonista è John (interpretato dal bravo Toby Jones), che vive un'esistenza incolore, minato anche nel fisico. Il caso di Leonard rappresenta per lui un'occasione di riscatto dopo la perdita del figlio nella guerra appena finita. Un dramma di cui non sa darsi pace la moglie Alice. Ma al di là dei personaggi e del racconto giallo, che ovviamente catturano l'interesse, a colpire sono anche le atmosfere nebbiose, gli ambienti grigi e la cura dei dettagli con una visione del tutto particolare della Londra del primo dopoguerra dove si contrappongono ricchi e poveri, sopravvissuti e vittime. I protagonisti si muovono tra l'aula di tribunale e le vie cupe e malfamate della capitale britannica. Solo alla fine, su una spiaggia francese, tutto sarà più luminoso, ma anche imprevisto.
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