venerdì 29 aprile 2016
L'amore di un ragazzo croato e una ragazza serba in tre decenni, per raccontare il dolore e la speranza, la violenza e la rinascita. Stessi attori, ma giovani coppie diverse nel cuore avvelenato di due villaggi balcanici: nel 1991, alla vigilia della guerra, nel 2001 quando le anime soffrono ancora per troppe ferite aperte e nel 2011 quando la possibilità di ricominciare prende la forma di una porta aperta capace di ricongiungere passato e futuro. Con Sole alto premio della Giuria al “Certain Regard” dello scorso Festival di Cannes, prodotto da Croazia, Serbia e Slovenia, il regista Dalibor Matanic firma un dolente apologo contro ogni intolleranza e ostilità verso “l'altro”, passata e presente, e canta un inno all'altruismo, alla speranza, al perdono, a un'umanità che a dispetto delle pulsioni più oscure lotta per rialzarsi dalle macerie e ritrovare la pace. (A.De Lu.)
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