Tutto un mondo... intorno a casa mia
martedì 20 novembre 2018

La casa dove ci sono gli affetti e le cose care è per i bambini il centro del mondo ma anche il punto di partenza per esplorare il mondo che sta fuori. Attorno alla casa ci sono botteghe traboccanti di merci colorate, cibi dolci e salati; vicino a casa si trova anche la scuola dove si impara a leggere e scrivere, si gioca e ci si diverte con i compagni. Nello stesso quartiere si apre la caserma dei pompieri con l’autopompa rossa sempre posteggiata, e poi la stazione di polizia, la biblioteca, la posta… E tutto attorno case alte e basse multicolori, palme protese verso il cielo.

Luoghi di incontro, di aggregazione, di pubblica utilità e di preghiera. Sono un’esplosione di colori le illustrazioni dell’argentina Rebeca Luciani che danno contorni e forme ai testi della scrittrice libanese Fatima Sharafeddine, la più famosa autrice per bambini di lingua araba, in questo albo intitolato Intorno a casa mia (11,70 euro). Si tratta di uno dei primi cinque illustrati con testo bilingue in italiano e arabo che inaugurano una nuova collana di narrativa nata dall’interessante collaborazione tra l’italiana Gallucci e Kalimat, una delle realtà editoriali più vivaci degli Emirati Arabi, specializzata in libri per l’infanzia in lingua araba, premiata come Miglior editore dell’anno nel 2016. “Libri ponte sul Mediterraneo”, come annuncia un logo in copertina, pensati per piacere a tutti i lettori: ai bambini stranieri di famiglie provenienti da altri Paesi del Mediterraneo, e ai bambini italiani, attraverso proposte di alta qualità. Ovvero testi e disegni che arrivano dalla migliore produzione araba di Kalimat, colori e illustrazioni originali e testo in arabo accompagnato da una buona traduzione italiana. La collana prevede un primo livello di cartonati per l’età prescolare e un secondo, indirizzato ai più grandicelli. In entrambi i casi la sfida è offrire letture e immagini ai bambini stranieri che si avvicinano alla lingua italiana, praticando anche la propria lingua madre. Accanto a questo obiettivo l’intenzione di far conoscere ai bambini italiani qualcosa della lingua e della cultura dei loro compagni di scuola arrivati dai Paesi del Mediterraneo. Un ponte, dunque, per conoscere altri mondi e altre persone per accoglierli senza pregiudizi né paure.

Hervé Tullet ci ha abituato da anni ai pallini giallo-rosso-blu con cui invoglia i lettori a giocare. Sappiamo qual è la sua filosofia: proporre non storie ma esperienze, fare libri che lascino estrema libertà alla manualità infantile di esprimersi con ghirigori, scarabocchi, pennellate a ruota libera, decorazioni ardite. Insomma tutto e il contrario di tutto, perché no?

Non si discosta da queste convinzioni neppure questo ultimo lavoro di Hervé Tullet pubblicato come molti dei suoi da Franco Cosimo Panini, Pallini Pallini (12 euro). Non un manuale, ma un divertissement con tanti pallini da disegnare, sovrapporre, cerchiare, riempire di punti, collegare con linee o ghirigori, ordinare in percorsi o trasformarli in oggetti, auto, pesci, prati fioriti… Ma nessuno impedisce di fare tutt’altro. Qui è la fantasia di ciascuno a dire l’ultima parola. Dai 3 anni

A dispetto del suo nome vezzoso, Mirello è una creatura mostruosa, precisamente il Mostro della Paura Paurosa, tormentatore serale di bambini al momento della nanna. Mirello è piuttosto orribile, ha zanne e unghioni affilati, un corpo pelosissimo e una testa spelacchiata e tre occhi proprio al centro della fronte. Odia i bambini, che chiama mocciolosi, per intendersi quelli rumorosi,
piagnucolosi e paurosi, come la bimbetta con cui condivide la stanza.

Ogni sera lui cerca di spaventarla ma da pasticcione qual è rimedia solo una serie di brutte figure. Pieno di vergogna medita di andarsene. Senonché… Vietato spifferare il finale di Odio i mocciolosi (Camelozampa; 15 euro), una storia esilarante sulle paure raccontata da Chiara Lorenzoni e illustrata da AntonGionata Ferrari. Ovvero, con i mostriciattoli che arrivano quando si spegne la luce si può convivere. Bisogna affrontarli per scoprire che non sono così terrificanti come sembra. Una lettura serale per accompagnare i più piccoli alla notte e ad affidarsi con coraggio al buio. Dai 4 anni

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