lunedì 12 febbraio 2018

Se sei un coniglio e leggi sul giornale che il lupo è ritornato e per giunta è in gran forma, hai tutte le ragioni per incominciare a tremare. Ma il signor Coniglio, che comprensibilmente ha una gran paura di andare a dormire, non è il solo a essere preoccupato; si chiude in casa a doppia mandata ma ben presto dovrà aprire la porta a tanti amici in cerca di riparo, spaventati come lui dalla terrificante notizia. I primi a bussare, e a essere ospitati dal generoso Coniglio, sono i Tre Porcellini, quindi si presenta la signora Capra con i suoi sette caprettini.

A questo punto se siete i genitori o i nonni di un piccolo lettore a cui regalate momenti preziosi di lettura insieme, avrete intuito chi saranno i successivi ospiti in fuga dal lupo. Riuscirà l’allegra compagnia delle fiabe a dare filo da torcere all’affamata bestiaccia? Non sarà che una proposta amichevole si dimostri più utile di tante minacce? Umorismo e suspece vanno a braccetto in questo racconto, Il lupo è ritornato! (Babalibri; 12 euro) scritto e illustrato dal francese Geoffroy de Pennart, un artista che ha una vera passione per il lupo a giudicare da quante volte ne abbia fatto il protagonista delle sue storie. Dai 3 anni

Altra storia, altra voce di un lupo affamato visto girovagare per il bosco. La lepre che si sa ha dalla sua la velocità non ci pensa due volte a scappare a zampe levate. Svelta e previdente la lepre che è pure un tipo altruista si preoccupa di mettere in allarme chiunque trova sul suo cammino. Ha un bel daffare però a incalzare la lumaca, il ghiro e il mulo...

La fuga si rivela una gran faticaccia. La lentezza, l’indolenza e la testardaggine degli amici animali sono un ostacolo forse più insidioso della fame del lupo. Quale sia in questa storia il ruolo della talpa con gli occhiali invece è tutto da scoprire. Affamato come un lupo, ultima bella fatica di Silvia Borando della scuderia Minibombo (12,90 euro) gioca sui modi di dire che accomunano uomini e animali, stereotipi vecchi come il mondo con cui è bello giocare ben sapendo che si può essere smentiti in men che non si dica. Una fiaba per i più piccoli così come Fedro ed Esopo raccontavano tanti anni fa. Come di consueto dopo la lettura il gioco può continuare in tanti modi, basta entrare nel sito di Minibombo. Dai 3 anni

E se un giorno streghe, orchi, mostri e fantasmi ne avessero abbastanza del loro ruolo fisso di cattivi delle storie? Be’ sarebbe anche legittimo; gli autori dovrebbero farci un pensierino. Succede in questa favola in cui è il Lupo Cattivo, spalleggiato da un corteo di soliti malvagi, a presentarsi a casa della scrittrice pieno di rimostranze: non ne può più di interpretare la parte dell’affamato crudele divoratore di innocenti, vuole un’altra più benevola considerazione.

Perché, anche i lupi hanno un cuore e soprattutto, come esplicita il titolo di quest’albo illustrato, Anche i lupi cattivi vogliono essere amati (LO edition; 14 euro). Messa in crisi la scrittrice si arrovella sul problema e non ci dorme la notte finché trova una strategia convincente: una cura di gentilezza, prova dura per l’impenitente carnivoro. Sarà la strada giusta per ridurre l’aggressività del lupo? Scritto dall’autrice Christine Naumann-Villemin e illustrato da Annik Masson, questo albo che vorrebbe ribaltare gli schemi narrativi più antichi lo fa con un un irrivererente sorriso. Finale gustoso: i bambini torneranno a credere che il lupo delle favole può perdere il pelo ma non il vizio. Dai 4 anni.

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