mercoledì 9 dicembre 2020
Due evidenze hanno accompagnato lunedì la consegna degli Ambrogini d'oro a Palazzo Marino: la foto ben impostata col Duomo alle spalle della coppia Ferragni-Fedez e la ripresa della figura di sant'Ambrogio evocata anche dal sindaco Sala. È la prima volta che ho la percezione del seme del patrono di Milano, ancor più dopo aver letto un articolo di padre Francesco Braschi nel portale d'informazione Il Sussidiario.net su «Operosità, concretezza e leale collaborazione con chi detiene il potere»; quasi che sant'Ambrogio abbia dettato il manifesto della milanesità. Ora, al netto dei notiziari dei giornali tutti incentrati sulla coppia musical-social, fra i premiati c'era anche il professor Vittadini, creatore appunto di Sussidiario.net e della Fondazione per la sussidiarietà. Il quale ha commentato il genio di Milano come luogo di «laicità costruttiva, aperta, disponibile a rischiare. Una società plurale che ha saputo condividere, contaminarsi, aprirsi, inventare soluzioni sempre nuove ai diversi bisogni. Una città che si costruisce dal basso». Alla domanda sul merito ecco invece la risposta: «Nella mia vita non credo di aver fatto nulla di speciale: ho sempre e solo desiderato avere persone come esempi da seguire». E il "manifesto" avviato dal patrono di Milano si arricchisce nel tempo proprio di questa catena di esempi che rendono la società milanese unica nel suo genere, dove tanti tratti della "Milan cunt el coeur in man" si ritrovano tuttora. Il Duomo stesso è simbolo di operosità e concretezza, tant'è che conoscere la sua storia diventa spunto per immaginare la ripartenza. E il panettone, che Milano anni fa codificò con la Denominazione Comunale insieme ad altre ricette dell'identità meneghina, avrebbe nella fattura originale quattro protuberanze che simboleggiano le guglie del Duomo o la corona della Madunina. Poi l'industrializzazione e i problemi di confezionamento hanno appianato la parte alta, che dovrebbe invece essere il vanto della cosiddetta produzione artigianale. L'appello di oggi è allora ricercare, a tutti i livelli, le forze che stanno dentro la storia del nostro Paese, giacché governare senza guardare al passato non può costruire neppure il presente. A proposito di panettoni: pare che il prezzo sia salito del 5%; ma non sarà certo questo a frenare l'entrata nelle case di una dolcezza rassicurante, come la storia che ci ha condotti fin qui.
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