venerdì 10 novembre 2017
Il cristiano non ha paura di affrontare i violenti e di cambiare così la storia: il loro credo è una fede basata sull'incontro tra Dio e l'uomo, sulla possibilità che due "nature" così distanti tra loro convivano nel cuore dell'umanità. Nonostante sia vissuto nel V secolo papa Leone I, detto Magno, ci consegna un messaggio ancora attuale: nel suo pontificato, infatti, difese la dottrina ortodossa delle due nature (umana e divina) unite nell'unica persona di Cristo (nel Concilio di Calcedonia del 451), ma ebbe anche il coraggio di affrontare Attila sul Mincio nel 452 e farlo desistere dalle sue mire distruttive. Leone era di origine toscana e divenne Papa nel 440. Fu un pastore "energico" che s'impegnò per affermare la fede ortodossa e per superare il paganesimo ancora diffuso. Ma difese anche il primato petrino e la stessa città di Roma dalle invasioni. Morì nel 461.
Altri santi. San Probo di Ravenna, vescovo (IV sec.); sant'Andrea Avellino, sacerdote (1521-1608).
Letture. Rm 15,14-21; Sal 97; Lc 16,1-8.
Ambrosiano. Ap 22, 12-21 ; Sal 62; Mt 25,31-46.
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