Riflessioni di una suora operaia in missione nel granaio digitale
domenica 14 luglio 2019
Nell'acronimo Gafa, che indica i colossi economici del mondo digitale, l'ultima "a" sta per Amazon. Del ramo italiano dell'azienda leader del commercio online le cronache economiche si occupano ogni giorno, tra l'apprezzamento per i risultati della sua espansione in termini di nuove assunzioni e la preoccupazione per le condizioni di lavoro all'interno degli immensi magazzini. La novità di avere portato Amazon nelle cronache ecclesiali si deve a una religiosa delle Suore operaie della santa Casa di Nazaret, fondazione bresciana di sant'Arcangelo Tadini con un forte carisma sociale ( tinyurl.com/y6gqp2ht ). Di lei sappiamo poco: che si chiama Mari, che si trova da un anno e mezzo in Inghilterra, che è giovane e ha un sorriso che buca i selfie. Il resoconto dalla sua "missione" dentro Amazon – che dista solo 4 miglia dall'unica casa inglese delle Suore operaie – è uscito in maggio sul sito italiano dell'istituto a cui appartiene; "Settimananews" ( tinyurl.com/y4fqsyrk ) lo ha ripreso nei giorni scorsi su segnalazione della consorella Pieranna Dotti. È un post che vuole discernere «il disegno di Dio nel garbuglio del mondo del lavoro consumante e consumistico di questi tempi» che Amazon simboleggia. Consumistico per la quantità di «io voglio» che ogni giorno ti passano per le mani se lavori in «uno dei più grossi "granai" del mondo», dice sister Mari ricordandosi del «ricco stolto». Consumante perché a lei è capitato «un lavoro terribilmente faticoso e selettivo», dove toccava ogni giorno la povertà di «non poter scegliere quando riposare, dove lavorare e con chi». Ma condividendo questa povertà si può passare «dall'ansia di avere alla libertà di donare». All'inizio del suo post l'autrice riflette sul nome "Amazon", che rimanda sia ad "amazing", cioè qualcosa di fantastico, stupefacente, sia alla foresta amazzonica, «enorme ma anche piena di insidie». Vuole forse suggerirci che la Chiesa, che sta per tenere un sinodo sull'Amazzonia, potrebbe trovarsi un giorno a celebrarne uno su Amazon?
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