sabato 7 ottobre 2017
Nel semplice ripetersi dell'Ave Maria, scandita dalla narrazione della grande storia della salvezza ritratta nella vita di Gesù, risiede la "potenza" del Rosario. Una preghiera che proprio per la sua semplicità e la sua profondità coinvolge da sempre l'intero popolo di Dio. Recitare la "corona" significa quindi unirsi nel coro di quanti affidano a Dio la propria esistenza e camminano con lui. Pregare il Rosario, insomma, è uno dei modi per esprimere e rafforzare la comunione ecclesiale. E la festa che si celebra oggi ci ricorda che solo la vera unità tra gli esseri umani può cambiare la storia e costruire la pace. Questa ricorrenza liturgica, infatti, fu istituita dopo la vittoria di Lepanto del 1517, che fermò l'avanzata ottomana; un fatto attribuito dal Papa, Pio V, all'invocazione rivolta dall'intero popolo di Dio proprio alla Madonna nel Rosario.
Altri santi. Santa Giustina di Padova, martire (II-III sec.); san Marco, Papa nel 336.
Letture. Bar 4,5-12.27-29; Sal 68; Lc 10,17-24. Ambrosiano. Dt 16,1-8; Sal 98; Eb 11,22-29; Lc 22,7-16 / Lc 24,13b.36-48.
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