Quanti ricordi rigurgitati sulla battigia delle nostre spiagge e della storia
sabato 19 marzo 2022
L'arte del ricordo è preziosa sempre, ma soprattutto quando la nuda cronaca ci affligge fin quasi a travolgerci. Enzo Suma, la cui storia è raccontata da Paola Italiano sulla "Stampa" (17/3), è pugliese di Ostuni. Guida naturalistica, laureato in Scienze ambientali a Venezia, è un esperto di Archeoplastica. Da molti anni raccoglie sulle spiagge i rigurgiti di plastiche antiche, a volte senza indicazioni, così da costringere il raccoglitore a fare davvero "archeologia". Dalle figurine del Formaggino Mio anni 60 alle confezioni di caffè e patatine, nel suo museo virtuale con un catalogo di 500 pezzi c'è la nostra storia plasticosa. Da dove viene questo pezzo? Che cosa ci racconta? «Pulire spiagge è atto meritevole - scrive Italiano - ma non certo il pomeriggio al mare che tutti sognano: al contrario, diventare piccoli Sherlock ha qualcosa di entusiasmante e infatti i contributi arrivano da un po' tutta Italia». Ricordi... E quanti anniversari in questi nostri giorni recenti. Il 19 marzo 1962 usciva il primo disco di Bob Dylan: un flop, come racconta Stefano Mannucci sul "Fatto" (18/3). «Torna a casa, montanaro» gli gridavano dietro. Quale "casa"? Il suo Minnesota? Oppure Odessa - curiosa coincidenza con i nostri giorni di sangue - da cui il nonno scappò nel 1905, ebreo in fuga dal pogrom zarista? Giovanni Bianconi sul "Corriere" (18/3) ricorda i vent'anni dall'omicidio di Marco Biagi, assassinato dagli ultimi brigatisti il 19 marzo 2002. La moglie Marina (intervistata da "Avvenire" il 15/3) così parla dei due figli, che allora avevano 19 e 13 anni: «Dovevo farne due cittadini che avessero fiducia nello Stato e nelle istituzioni. Volevo essere una persona positiva, come era Marco, e non farli vivere in una famiglia spezzata in cui la madre era piena di dolore e di rancore». Infine, sul "Fatto" (17/3) padre Giancarlo Pani ricorda il processo a Gandhi di un secolo fa e una parola, satyagraha, "forza della verità" o "nonviolenza", di cui avremmo bisogno come l'acqua l'assetato.
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: