Presepi: dialettica autentica tra sostanza e... accidenti
sabato 8 dicembre 2018
Sostanza e accidenti: distingui! In molte pagine impazza qualche parola di prete che in questa società dove c'è chi non accoglie immigrati e “scartati” rifiuta il Presepio: chi non ama i poveri non può neppure celebrare un vero Natale. Leggi e trovi che il rifiuto sarebbe stato espresso anche così: «Me ne fr... del Presepio!» Brutto. Ma questo è accidente, mentre la sostanza verissima: chi respinge l'immigrato in realtà rifiuta Gesù che nasce! Paradosso? Non proprio! È “sostanza” del messaggio biblico, Primo e Nuovo Testamento. Cominciamo dalla fine: «Andate... Non vi conosco! Ero affamato e nudo, ero forestiero e non mi avete accolto!» (Mt. 25). Ma è Bibbia da sempre. Il Dio di Abramo, di Mosè e dei profeti intima proprio questo. «Non sopporto più feste e solennità! (...) Che me ne faccio dei vostri sacrifici... Quando venite davanti a me non vi sopporto più... soccorrete l'oppresso, fate giustizia all'orfano, difendete la causa della vedova» (Is. 1, 11-17). Sostanza del messaggio ebraico e cristiano. Fare il presepio e respingere, o approvare chi respinge l'immigrato è aperta contraddizione. Nella fede ebraico-cristiana la vera conoscenza di Dio è innanzitutto “ri-conoscerLo” nell'uomo sua unica e vera “immagine somigliantissima” (Gen. 1, 26) e perciò la Sua parola ordina solo questo. In sostanza “conoscenza salvifica” di Dio è riconoscerlo nel prossimo – “Lo avete fatto a me!” – anche se per caso non lo sì è conosciuto in pienezza. È il paradosso di Matteo 25: salvi quelli che pur non conoscendolo lo hanno riconosciuto, allontanati quelli che pensavano di conoscerlo e non si sono accorti di averlo incontrato... Fortunati noi! Lo sappiamo, o dovremmo saperlo: solo l'amore salva! «Dio non lo ha visto mai nessuno... Il Figlio unico ce lo ha squadernato davanti!» (Gv. 1, 18 ), e «Dio non lo ha visto mai nessuno: se ci amiamo tra noi Lui abita in noi... » (1Gv. 4, 12 ). È sostanza di tutto, anche del Presepio.
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