Presepe, il giallo di Camilleri sparito
domenica 29 dicembre 2019
La via dei pastori a Napoli, il vicoletto di San Gregorio Armeno, rappresenta l'immagine di una Napoli felice. Essa infatti, in quei giorni, diviene un presepio vivente popolato da una folla di bambini attratti soprattutto... dalle statuìne dei calciatori della squadra del Napoli. Ma, situata a pochi passi dall'università centrale e dalla gloriosa facoltà di Belle lettere, la via con i suoi pastorelli scolpiti con autentico gusto artistico e impressionante somiglianza ai modelli originari rappresenta il banco di prova dell'acclamato successo di una personalità da poco passata a miglior vita. Quest'anno – ci avevano detto – avremmo trovato i pastori raffiguranti i famosi da poco volati via da questo mondo. Ma bisogna supporre che gli artigiani siano forniti di un formidabile spirito critico e non concedano l'onore della riproduzione scultorea a tutti. Ci siamo avvicinati all'esposizione dell'artista Ferrigno, forse la più visitata, e subito ci ha colpito la signorilità del pastorello Luciano De Crescenzo, ritratto ritto in piedi in giacca e cravatta, e l'ancor viva nervosità di Alda Merini (a dieci anni dalla scomparsa), raffigurata con agili gambe accavallate. Ma della statuìna di Andrea Camilleri nemmeno l'ombra: non sappiamo se perché ritenuta poco degna d'essere un pastore del presepio, o perché già ampiamente venduta...
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