giovedì 26 novembre 2020
«Cuore e ragione il mix filosofico del genio Pascal... Riunite per la prima volta le opere complete del grande pensatore». Bella notizia sul “Mattino” (19/11, p. 17): filosofo, teologo, inventore di strumenti scientifici, lettore e interprete dei testi biblici, teorico delle «ragioni del cuore» e di quelle «della ragione», conciliate con la professione esplicita di fede cristiana e integralmente cattolica. Celebre la sintesi: «Gesù Cristo rivela Dio all'uomo e l'uomo a se stesso». Sarà libro prezioso per ogni approfondimento. Stesso 19 novembre, coincidenza singolare: su “Domani” titolo allegrotto per una riflessione di Piergiorgio Odifreddi: «Il settimo giorno Dio si riposò. E l'ottavo l'uomo inventò la Bibbia». Invenzione! Ci conosciamo da anni con Odifreddi, e ho sempre rispettato le sue ragioni del cuore più o meno evidenti, non accogliendo tuttavia quelle della sua ragione presentata come universale e doverosa per tutti. Lui qui si dice entusiasta della doverosa «decostruzione dei testi sacri» di qualunque religione, e aggiunge sorridendo: «Grazie a Dio come avrebbe detto Luis Buñuel». Libero pensatore, l'amico Piergiorgio, ma la realtà dice che da sempre fior di scienziati conciliano fede religiosa e sapere scientifico. «Ateo per grazia di Dio» Buñuel? Credenti per grazia di Dio tanti scienziati cultori liberamente di ragione e fede pacificamente solidali. A proposito però di Luis Buñuel rimanderei l'amico Odifreddi, e tanti che allegramente la pensano così, a rivedere non solo “L'angelo sterminatore” o “Viridiana”, ma anche il suo “La via lattea”, con il “gioco” di vicinanza e lontananza del penitente dal prete in Confessione a seconda del messaggio cristiano nella sua originale semplicità che tocca il cuore. Proprio quel cuore che ha ragioni che qualche ragione non vuole comprendere mai. E se non fossero solo invenzioni?
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