mercoledì 8 novembre 2017
Quattro santi che hanno molto da insegnare ancora oggi alla "società dell'immagine", perché ci ricordano che i simboli sono importanti, comunicano un valore, per cui vanno sempre usati con responsabilità. Claudio, Nicostrato, Simproniano e Castorio era quattro scalpellini vissuti tra il III e il IV secolo che lavoravano nella regione della Sirmia, nella Pannonia. Le loro opere erano ammirate da tutti, tanto che ai quattro artigiani della pietra si cominciò ad attribuire addirittura dei poteri magici. In realtà la bellezza di quelle sculture aveva la propria radice nella fede cristiana dei loro autori. Secondo la tradizione ai quattro scalpellini fu commissionata una statua del Dio Esculapio ma essi si rifiutarono, proprio in nome della loro fede. Una scelta che, per ordine dell'imperatore Diocleziano, li portò al martirio: vennero gettati in un fiume.
Altri santi. San Chiaro di Tours, sacerdote (IV-V sec.); beato Giovanni Duns Scoto, sacerdote (1265-1308).
Letture. Rm 13,8-10; Sal 111; Lc 14,25-33.
Ambrosiano. Ap 20,11-15; Sal 150; Mt 21,1-13.
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