giovedì 2 novembre 2017
Offrire la propria vita è la più alta vocazione cui è chiamato ogni essere umano: si tratta di un gesto che può avere diverse forme e sono tanti gli esempi di testimoni che ci hanno preceduto e che hanno vissuto questa offerta nel proprio percorso esistenziale. Tra questi c'è il beato Pio di San Luigi (al secolo Luigi Nazareno Francesco Campidelli), giovane passionista che visse la malattia come un'occasione per mostrare l'amore di Dio. Era nato nel riminese nel 1868 e fin da piccolo dimostrò un'attenzione particolare alla vita di fede. All'età di 12 anni conobbe i Passionisti, tra i quali poi entrò nel 1882, emettendo i primi voti nel 1884. Nel 1887 fece il primo passo verso il sacerdozio con la tonsura, ma l'anno successivo si ammalò di tubercolosi. La malattia lo portò alla morte nel 1889.
Altri santi. San Vittorino, vescovo e martire (303); san Giusto di Trieste, martire (303).
Letture. Commemorazione di tutti i fedeli defunti. Gb 19,1.23-27a; Sal 26; Rm 5,5-11; Gv 6,37-40. Ambrosiano. 2 Mac 12,43-46; Sal 129; 1 Cor 15,51-57; Gv 5,21-29.
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