giovedì 7 dicembre 2017
Ci vuole un bel bagaglio di sensibilità umana e anche squisitamente femminile per avvicinarsi, come Cristo nei Vangeli, ai ciechi, a coloro che per conoscere il mondo e per vivere una vita normale si affidano ad altri sensi che non la vista. E non è detto che chi ha il dono di vederci bene non si lasci poi traviare ed ingannare dallo sfavillante mondo del consumismo che invade le nostre città quando s'avvicina un evento sacro come il Natale, eppure diventato spesso paganissimo.
Così l'artista napoletana Annalaura Di Luggo ha deciso di addentrarsi nel "pianeta" umanissimo dei non vedenti e, armata d'una semplice macchina fotografica, nella più completa oscurità, ha illuminato con uno scatto improvviso le loro pupille spente, convinta com'è che negli occhi si nasconda la parte più vera di ognuno di noi. Questa sera, alle ore diciassette, in piazza dei Martiri a Napoli verrà inaugurata un'istallazione con una grande cupola nera che, per tutto il periodo delle vacanze natalizie, sostituirà il tripudio peraltro molto dispendioso delle luminarie tradizionali.
I visitatori, accolti gratuitamente al suo interno e guidati dagli "angeli ciechi" dell'Istituto "Colosimo", assisteranno ai vari momenti del progetto "Blind vision. Un viaggio di luce in onore di chi non la vede", soffermandosi sulle "illuminazioni"fotografiche di Di Luggo e sulle conversazioni sostenute con lei dai non vedenti, talora giovani o ragazzi ciechi che raccontando le proprie esperienze di vita sfuggono a un possibile destino di minore integrazione sociale.
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